GeaPress – Nuovo inaudito atto di crudeltà nei confronti degli animali. Questa volta a divenire oggetto di una sorta di assurdo rituale è stato un grosso cinghiale rimasto intrappolato in un laccio di acciaio piazzato da un bracconiere nelle campagne di Scandriglia (RI).

Una “soffiata” giunta al Corpo Forestale dello Stato, Stazione di Scandriglia, ha però consentito di individuare sul posto l’autore dell’incredibile misfatto. Il bracconiere, infatti, non si è limitato ad uccidere il povero animale, ma lo ha fatto scatenando la sua furia a colpi di scure. Occorre provare ad immaginarsi cosa debba essere l’energia liberata da un cinghiale di novanta chili che si sente ormai in trappola. La forza brutale dell’uomo però non si è limitata al “solo” colpire di scure. Posata l’ascia ha preso un grosso ed affilato coltello a serramanico ed ha sgozzato ed addirittura evirato l’animale.

Sul fatto che un cacciatore possa ricorrere a strani rituali basta ricordare l’incredibile “battesimo” del cacciatore (vedi articolo GeaPress), ma arrivare al punto di tanta brutale furia fino all’evirazione del povero animale, forse è segnale di un animo da curare.

La Forestale ha provveduto a sequestrare la carcassa del cinghiale, il coltello a serramanico ed il laccio-trappola del bracconiere. Quest’ultimo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti per caccia in periodo non consentito e con mezzi non consentiti. Gli Agenti stanno inoltre svolgendo ulteriori indagini per accertare se l’autore del fatto abbia agito da solo o con la complicità di qualcuno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).