GEAPRESS – Strani passaggi gridati ai giornali di improbabili danni causati alla pastorizia dal lupo cattivo. Le favole, si sa, suggestionano, ma ancora non è dato sapere con certezza quali siano i danni causati dai circa mille lupacchiotti italiani. Anzi a ben guardare i pochi studi finora redatti, come quello dell’Ufficio caccia della Provincia di Bologna, i danni da lupo vengono denunciati finanche in luoghi dove la presenza del canide è praticamente impossibile. In pianura, cioè, e pure antropizzata. Tutte segnalazioni avvenute da quando il lupo è comparso in provincia di Bologna, ma ben individuabile, però, nell’appennino. Forse l’interesse al rimborso promosso o forse altri desideri, come quelli venatori divenuti ora oggetto di una interrogazione presentata al Parlamento di Strasburgo dall’europarlamentare Andrea Zanoni (IdV).

Il tutto prende spunto dal ritrovamento di alcuni lupi morti nei mesi scorsi nel ravennate seguiti, nello scorso luglio, dall’approvazione di un grave documento da parte della XIII Commissione permanente Agricoltura della Camera dei Deputati. Se dovesse trasformarsi in legge, potrebbe consentire la caccia del lupo “per prevenire gravi danni alle colture e all’allevamento“. L’ipotesi è prevista dalla Direttiva europea Habitat, ma il sospetto è che in Italia qualcuno voglia alzare la voce per potere divertirsi uccidendo a colpi di fucile il povero lupo.

Per Zanoni sarebbe “la tangibile conseguenza di una preoccupante campagna propagandista, fortemente appoggiata dalle associazioni venatorie, secondo la quale i lupi sarebbero i principali responsabili della crisi della pastorizia e dell’allevamento italiano”. 

Con questa interrogazione, Zanoni chiede alla Commissione europea di chiarire il concetto di “gravi danni alle colture e all’allevamento” contenuta nella Direttiva e soprattutto di verificare se l’eventuale futura approvazione della caccia al lupo da parte delle autorità italiane costituisca o meno una chiara violazione della Direttiva Habitat.

Prevenire è meglio di curare e per Zanoni “ancora una volta ci troviamo di fronte ad un escamotage della lobby dei cacciatori per giustificare la loro crudele attività ergendosi addirittura a paladini degli allevatori”.

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