GEAPRESS – Da Patti, in provincia di Messina, dove la Guardia di Finanza ha sequestrato sei cardellini di cattura, alle Guardie del WWF di Salerno che hanno denunciato un uccellatore napoletano con il suo corredo. Poi la Polizia Provinciale di Pistoia ed il fermo di tre bracconieri sorpresi a piazzare lacci per cinghiali, mentre le Guardie della LAC di Grosseto hanno invece provveduto a denunciare un bracconieri sorpreso con la gabbia trappola che aveva rinchiuso una gazza. Questo, in poche ore, ma l’episodio più preoccupante arriva da Ancona dove nei giorni scorsi si è svolta una vasta operazione di vigilanza zoofila e antibracconaggio nel Comune di Montemarciano. L’intervento è stato operato dal Nucleo Vigilanza Zoofila di Ancona, di cui fanno parte Guardie Particolari Giurate di Legambiente e del WWF di Ancona.

I controlli, ancora in corso, sono scaturiti da segnalazioni in buona parte riguardanti gli ambienti venatori. Le indagini hanno pure portato al ritrovamento di un anziano pastore tedesco lasciato sotto il sole, senza né cibo né acqua.

Poi animali morti, sia domestici che di cattura. In questi ultimi casi si trattava di alcuni uccelli trovati già deceduti all’interno delle gabbie trappole detenute in un casolare di campagna. Incerta la proprietà del rudere che di sicuro, però, era frequentato da bracconieri. Gabbie trappola oltre che quattro quaglie e sette fagiani frutto di catture illegali.

Quello che però più a sorpreso è il rinvenimento di una strana arma artigianale, forse una sorta di fucile smontabile in quattro pezzi. Il fucile era occultato in un armadio. Le Guardie, intervenute congiuntamente con la Polizia Provinciale ed il Nucleo Antibracconaggio del WWF, hanno provveduto al sequestro e a comunicare la notizia di reato alla Procura della Repubblica di Ancona. Sono in corso gli accertamenti per risalire alla proprietà del rudere.  

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