GEAPRESS – Lo scorso maggio le due guardie volontarie uccise nel genovese durante un controllo relativo al mantenimento, da parte di un privato, di alcuni cani. Pochi giorni addietro la brutale aggressione alle guardie volontarie LIPU in servizio antibracconaggio ad Ischia. Un escalation preoccupante tanto da divenire oggetto di due interrogazioni parlamentari presentate rispettivamente a Palazzo Madama dal Senatore Giuseppe Esposito (Pdl) ed a Montecitorio dall’On.le Elisabetta Zamparutti (Radicali).

I due atti parlamentari, rivolti sia al Ministro delle Politiche Agricole che a quello della Difesa, affrontano più aspetti legati al dilagante fenomeno del bracconaggio. Il Senatore Esposito ha posto l’accento su come garantire la sicurezza delle guardie volontarie delle associazioni ambientaliste impegnate nella lotta al bracconaggio e nella tutela della fauna la quale, vale la pena sottolineare, appartiene al patrimonio indisponibile dello Stato. Nell’interrogazione dell’On.le Zamparutti viene chiesto quali iniziative il Governo intenda adottare per contrastare efficacemente il fenomeno del bracconaggio anche alla luce del fatto che il 2010 risulterebbe essere l’anno internazionale della Biodiversità. Il bracconaggio, per l’On.le Zamparutti, è a tutti gli effetti una piaga ambientale che mina non solo la consistenza della fauna selvatica ma anche la stessa immagine dell’Italia.

Basta vedere l’enormità dei sequestri di fauna selvatica uccisa illegalmente e spesso con metodi dolorosi oltre che illegali (vedi in homepage GeaPress nello Speciale “La natura sta colando” i campi antibracconaggio del NOA del Corpo Forestale nel bresciano) per rendersi conto di come l’intervento dello Stato nella lotta al bracconaggio sia decisamente carente di risorse. In altri termini è venuto il momento di incrementare le stesse tramite, ad esempio, una massiccia e strutturata presenza di Forze dell’Ordine specializzate nelle aree maggiormente soggette al fenomeno.

L’episodio recentemente occorso nell’isola di Ischia ai danni delle Guardie LIPU, evidenzia ancora una volta l’atteggiamento di spavalda violenza che accomuna molte reazioni di chi si oppone alla presenza delle Guardie. I sei bracconieri che hanno ferito i volontari della LIPU, infatti, non hanno avuto timore di portare a compimento l’aggressione pur in una piccola località dove è più facile essere individuati. Gli stessi personaggi non hanno esitato a raggiungere per una seconda volta le Guardie una volta che queste si erano rifugiate in un bar, rubando, inoltre, i richiami illegali che nel frattempo erano stati posti sotto sequestro. Un atto gravissimo che solo il provvidenziale intervento delle Forze dell’Ordine ha evitato che finisse in peggio, come purtroppo capitato alle Guardie genovesi.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati