pettirosso II
GEAPRESS – Trappolato dai bracconieri del cagliaritano e recuperato dai volontari del CABS in precario stato di salute.

Dopo ore che il povero uccellino era rimasto appeso a testa in giù, si era temuto il peggio. Il pettirosso, attratto da una bacca, era rimasto impigliato nella trappola senza, per fortuna, subire lesioni mortali. Poteva però morire di stenti e subire così una lunga e penosa agonia. Per fortuna, quel sentiero nei pressi di Capoterra (CA) era stata setacciato dai volontari dello speciale Nucleo antibracconaggio.

Il piccolo animale, delicatamente estratto dalla trappola, è stato pian piano poggiato nel palmo di una mano e, dopo i primi segni di ripresa, si è iniziato a fargli gocciale nel becco alcune gocce di acqua. Il pettirosso ha mostrato subito di gradire l’attenzione ricevuta. Di certo, nell’orrenda posizione nella quale era stato tenuto, non poteva fare null’altro che attendere la  morte.

Per lui, invece, è apparsa una nuova speranza di vita. I volontari, dopo che il Pettirosso si è rianimato, hanno atteso che prendesse di nuovo le forze necessarie per poterlo liberare.

Il video mostra i teneri momenti che hanno caratterizzato la ripresa del Pettirosso. Con l’occhio ancora semichiuso, ma non più quasi agonico, così come era stato trovato.

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