richiami e avifauna
GEAPRESS – Sanzioni e sequestri per gli amanti di Diana nella giornata di Domenica. Ad intervenire le Guardie ENPA di Salerno che hanno così risposto alle molte lamentele pervenute  dagli agricoltori che segnalavano la massiccia presenza di cacciatori tra le colture in atto.

I controlli hanno confermato quanto segnalato. Agli occhi della Protezione Animali la scena era quella di un campo di guerra. Almeno due dozzine di cacciatori sparsi nei campi di Medicago sativa (comunemente detta erba medica) e altre coltivazioni da foraggio. Secondo le Guardie oltre ai danni dovuti al calpestio delle piante, ci sono i danni da ingestione, da parte dei ruminanti, dei bossoli lasciati sul terreno.

L’accusa contesta ad alcuni cacciatori è stata quella di attività venatoria su campi coltivati, con la previsione di ritiro del tesserino venatorio. Alla vista delle Guardie, buona parte degli amanti della doppietta si è dileguata lasciando sul posto decine di bossoli subito raccolti dal personale Enpa. Un calo drastico dei colpi uditi si è avuto già dopo il primo intervento, lasciando così un angolo di pace per gli uccelli migratori. Nei campi è stato possibile avvistare, oltre ai classici Aironi cenerini, Aironi guardabuoi e Gheppi, avvistati gruppi di Storni, Codirossi e un’Albanella reale a caccia.

La vigilanza si è poi spostata nella zona litoranea di Eboli, dove alcuni appostamenti fissi di caccia sono stati controllati con esito regolare. Ancora scarso il passo di anatidi. Nelle campagne incolte limitrofe un soggetto è stato colto in flagrante mentre esercitava la caccia con l’ausilio di un richiamo acustico elettromeccanico. La Polizia Provinciale, allertata dalle guardie, è prontamente intervenuta per porre sotto sequestro il richiamo, le armi ed il munizionamento e la fauna abbattuta costituita da Tordi ed Allodole. Elevato il numero di munizioni detenute dal soggetto, 290 cartucce.

 

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