GEAPRESS – Ancora due bracconieri di Napoli, sorpresi in attività di uccellagione in altre province. Ad individuarli, i Carabinieri della Stazione di Grottaminarda (AV). I militari li hanno fermati in contrada Sant’Andrea, ma sui due vi sono fondati sospetti che già avessero utilizzato i luoghi per lo stesso scopo. L’intervento giunge dopo giorni di osservazione, segno questo che gli inquirenti dovevano avere fondati sospetti sui due.

Nel corso della perquisizione dell’automobile, sono stati rinvenuti tre cardellini, utilizzati come richiamo e consegnati, per le cure, alla locale sede della LAV. Ritrovata pure la rete per l’uccellagione e copioso altro materiale utile allo scopo. Il tutto è stato posto sotto sequestro.

Proprio ieri si era avuta notizia di altro intervento dei Carabinieri che avevano fermato e denunciato altri due uccellatori napoletani. I fatti sono accaduti a Roccaravindola, in provincia di Isernia. I militari del Comando Compagnia di Venafro, hanno così potuto ridare la libertà ai 15 piccoli volatili .

I Carabinieri hanno evidenziato come la pratica illegale della cattura di cardellini sia molto praticata nell’area campana. Il fine è la commercializzazione, ovviamente illegale, spesso nei mercatini rionali.

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