GEAPRESS – Chissà cosa volevano dire, ma a vederla genera solo cattivo gusto. La campagna pubblicitaria dei cacciatori inizia alle 6.30 del mattino, quando l’uno (positivo) va a caccia, e l’altro (negativo) si spara la dose mortale. A parte l’incomprensibile scelta dell’orario che, a secondo dei mesi di caccia prefigurerebbe più un bracconiere che un cacciatore (si può sparare piombo agli animali da un’ora antecedente il sorgere del sole) ci si chiede che motivo c’era di sfruttare il dolore della morte di un uomo in antitesi negativa a chi la morte la genera.

Il cacciatore “ha scelto la vita”, viene recitato per il bravo cacciatore sicuramente migliore di chi ha evidentemente scelto di morire. La difficoltosa ricerca di elementi rappresentativi positivi della caccia, necessita evidentemente l’abbinamento più incredibile che si potesse trovare. Il puro maschio cacciatore e il debole morituro, anzi già defunto, tossicodipendente.

Di recente i cacciatori avevano confezionato un altro gioiellino pubblicitario (vedi articolo GeaPress). In antipatia alla Ministra anti caccia Michela Brambilla, non avevano esitato a rappresentare un tramonto di fuoco con cacciatori armati, per chiedere a Berlusconi di congedare con una vacanza chi evidentemente non risultava loro gradita.

Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati