GEAPRESS – Il cacciatore, reo confesso, è accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso e caccia di frodo, questa la conclusione della Procura di Bari, attraverso il PM dr.Manfredi Dini Ciacci.
Giovanni Ardino, 51 anni di Altamura (BA) “pensava di sparare ad un cinghiale”.

Don Cassol aveva scelto l’Alta Murgia come luogo di meditazione e  di preghiera, “giardino dell’anima”, luogo di pace dove, invece, ha trovato la guerra (vedi articolo GeaPress) ed il primo cittadino di Longarone, sua città natale, aveva voluto ricordare Don Cassol con la posa di un monolite, proprio nel punto dove era stato ucciso(vedi articolo GeaPress ).

Alla cerimonia era presente anche il suo uccisore, anche se ben nascosto.
In quell’occasione avevamo scritto che Don Cassol era morto per una notte di “divertimento”di un cacciatore.
Oggi la Procura di Bari conferma che è proprio così! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).