Domani su Rai 3 gli effetti delle cacce in deroga del Veneto
GEAPRESS – La caccia in deroga con la quale la Regione Veneto ha consentito di sparare ad alcune specie di uccelli protetti, sarà di scena domani alle 10.30 durante la trasmissione di Rai 3 Agorà. Nel corso della trasmissione saranno trasmesse le scene girate nell’area vicentina che mostrano gli effetti del provvedimento voluto dal Governatore Zaia con la delibera n.2371, del 5 ottobre scorso. Con tale atto è stata consentita la caccia agli uccelli migratori protetti appartenenti alla specie Pispola, Fringuello, Frosone,Storno, Peppola e Prispolone.
Già in un articolo dell’otto novembre scorso (vedi articolo) GeaPress aveva dato ampio risalto all’attività del Coordinamento protezionista vicentino il quale, nel corso dei controlli venatori, si era imbattuto nei veri e propri passaparola con i quali si consigliava un fittizio rispetto della delibera. In pratica si devono abbattere pochi uccelli (pochi per modo di dire, visto che si tratta di centinaia di migliaia). Per fare ciò, parrebbe che basti segnarne pochi abbattimenti negli appositi tesserini forniti ai cacciatori.
Nei giorni scorsi GeaPress aveva pure pizzicato l’europarlamentare veneto filo caccia Sergio Berlato, intento a dare un consiglio utile a confondere specie protette e non. In particolare l’On.le Berlato (vedi articolo GeaPress) consigliava di spellare le due categorie di uccellini, risultando così più difficili da distinguere. La particolarità del suggerimento veniva evidentemente recepita come una vera e propria, oltre che gradita, istigazione a delinquere.
E dire che l’Italia, per colpa del Veneto, dovrà beccarsi gli effetti di una condanna appena arrivata dall’Europa. Nel 2005, una disposizione di analogo “spessore” alla delibera di Zaia, era stata oggetto di attenzione della Corte di Giustizia Europea che ora si è pronunciata condannando il provvedimento (le multe graveranno sui cittadini tutti). Il Veneto è rimasta l’unica regione, denunciano alla LAC, a continuare ad ammettere le cacce in deroga. Questo nonostante le condanne della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Vergogna, vergogna e vergogna. Gli amministratori di un ente pubblico devono rispettare le leggi e dare il buon esempio. E’ francamente ora di finirla con queste deroghe assurde e ogni volta dichiarate illecite. E sarebbe anche ora che a pagare fossero gli amministratori e chi ha votato a favore, di tasca propria!
RINGRAZIAMO IL GOVERNATORE ZAIA DELLA SUA, POCA, ANZI, NULLA, LUNGIMIRANZA
…tutto il veneto e il paese italico che, per la poca aderenza alla civiltà, ha permesso che non si fermasse un adempimento fuorilegge…ora pagheremo tutti…
La caccia non può considerarsi, ai giorni nostri, uno sport, fa parte della tradizione al maschile e le tradizioni vanno raccontate, fanno parte del passato, ma non è civile applicare il passato…lo affermo convinta, mi vergogno di appartenere a questo paese, soprattutto al veneto, e all’essere, detto “umano”, che, oltre non esserlo per nulla, è infido, mercenario, malevolo, barbaro, cavernicolo, una sorta di scoria virale della terra, che pur ammettendo ogni nefasta azione, non si ferma, ma delega…vergognosamente…riconoscerle e pian piano modificare, le brutte, oltre che antiche abitudini, sarebbe più intelligente…dov’è l’UOMO…contro la caccia, contro coloro che difendono questa barbarie, contro chi usa azioni contro la vita di qualunque essere, contro chi da la morte a esseri indifesi, contro chi abusa del suo stato per incutere dolore…NO ALLA CACCIA…
Le sanzioni europee dovrebbero pagarle i cacciatori e gli Amministratori che appongono le firme…
io farei pagare le multe agli anti caccia che sono loro che promuovono queste cose.
le deroghe sono una tradizione centenaria del veneto.
lasciate in pace i ccciatori e occupatevi di cose piu’ importanti!!!
Ripeto quanto espresso, arrabbiata per tutti coloro che inosservanti proseguono: la caccia permette di varcare le proprietà private, la caccia massacra senza pietà molte, anzi, troppe specie a rischio, la caccia lascia utensili pericolosi e sporcizia ovunque, la caccia fa vittime anche tra i civili, la caccia istiga basse azioni poco civili, la caccia deturpa la fauna e l’ambiente…quale sia il motivo è primitiva e non eleva l’uomo…
RINGRAZIAMO IL GOVERNATORE ZAIA DELLA SUA, POCA, ANZI, INESISTENTE, LUNGIMIRANZA
…tutto il veneto e il paese italico che, per la poca aderenza alla civiltà, ha permesso che non si fermasse un adempimento fuorilegge…ora pagheremo tutti…
La caccia non può considerarsi, ai giorni nostri, uno sport, si rendeva necessaria per nutrire, ora è solo una tradizione arcaica, le tradizioni vanno raccontate, fanno parte del passato, ma non è civile applicare il passato, le giustificazioni infondate e stolte di chi la vuole fanno acqua…lo affermo convinta, mi vergogno di appartenere a questo paese, soprattutto al veneto, e all’essere, detto “umano”, che, oltre non esserlo per nulla, è infido, mercenario, malevolo, barbaro, cavernicolo, una sorta di scoria virale della terra, che pur ammettendo ogni nefasta azione, non si ferma, ma delega…vergognosamente…riconoscerle e pian piano modificare, le brutte, oltre che antiche abitudini, sarebbe più intelligente…dov’è l’UOMO…contro la caccia, contro coloro che difendono questa barbarie, contro chi usa azioni contro la vita di qualunque essere, contro chi da la morte a esseri indifesi, contro chi abusa del suo stato per incutere dolore…NO ALLA CACCIA…
Ci sono le leggi e vanno rispettate, se una tradizione infrange una legge non si applica. Punto. Questo è il 2010 e la legalità è fondamentale. Resterà una tradizione, come era una tradizione usare mezzi oggi vietati per catturare gli uccelli come il vischio o la rete, allora dovremmo reintrodurle? Ma ci rendiamo conto di cosa si sta dicendo? La legge parla chiaro, queste deroghe non sono legali. Vedo con piacere che come al solito poi c’è l’invito a occuparsi di cose più importanti, come se occuparsi di questa palese irregolarità 1) non sia importante 2) esclude che ci si possa occupare di altre cose… Le deroghe sono illegittime e dall’anno prossimo spero vivamente che prevalga la legalità e il buon senso. Altrimenti la caccia sarà sempre meno tollerata di quanto già non lo è oggi, perché queste deroghe sono la palese dimostrazione di una frangia estremista e dannosa all’ambiente. Il futuro? 3 specie cacciabili: cinghiali, daini e cervi. Altro che piccoli uccelli.
Proprio un bel commento quello di max: la colpa adesso non è di chi infrange la legge ma di chi denuncia irregolarità. Questa, caro max, si chiama omertà. Ecco perchè poi i cacciatori che denunciano altri cacciatori sono rarissimi. Ecco qual è la mentalità del cacciatore: secondo loro la multa la deve pagare non chi commette il reato ma chi lo denuncia. Non c’è neanche bisogno di commento: queste affermazioni dovrebbero essere poste all’attenzione di tutti i cittadini onesti.
La persone come max, e l’amministrazione veneta, poi non hanno ancora capito che nè la legge italiana nè quella europea includono ‘la tradizione’ tra le motivazioni per cui possono essere concessa la caccia in deroga specie protette.
E Max farebbe bene ad essere il primo a seguire il suo stesso consiglio: si occupi di cose più importanti e lasci perdere la caccia.
massacrare animali per divertimento viene giustificato ridicolmente tirando in ballo le “tradizioni”…che scuse ridicole e patetiche!!!!un pò come i difensori della corrida tirano in ballo la tradizione per giustificare tale mostruosità!