GeaPress – Avremmo voluta pubblicarla per intero la denuncia che i cacciatori hanno formalizzato ai danni del prof. Umberto Veronesi e del Ministro Michela Brambilla. Undici pagine fitte fitte (allegati esclusi) che costituiscono l’Atto di Citazione imputato ad essi innanzi al Tribunale di Salerno.

L’offeso è il Partito politico “Caccia Ambiente – Partito dei Cacciatori”, ma al di là di chi denuncia, le esternazioni dei due comparenti offenderebbero l’immagine dei cacciatori tutti. Questo tiene a precisare Caccia Ambiente. Chissà però se tutti i cacciatori condividono la denuncia.

Oggetto della citazione innanzi al Tribunale civile, alcune frasi riferite ai due imputati e riprese da numerosi organi di informazione. “Caccia” e “cacciatori” sarebbero stati usati in senso dispregiativo tanto da ravvisarsi non tanto una libera espressione del pensiero ma una palese gratuita offesa. Secondo i cacciatori si sarebbe attentato all’immagine “di migliaia di uomini che, da sempre, nel rispetto delle norme, per cultura, tradizione, passione, coltivano l’attività venatoria“. La loro immagine sarebbe lesa da affermazioni gravissime, scorrette, false e tendenziose.

Possibile? Ma cosa hanno detto di così tremendo il prof. Veronesi ed il Ministro Brambilla. Proprio due giorni addietro, tra l’altro, GeaPress aveva riportato le bellissime dichiarazioni del prof. Veronesi (vedi articolo GeaPress) rilasciate al Tg1 in coincidenza della settimana vegetariana internazionale. Sette milioni di italiani praticano una alimentazione vegetariana (ndr: ovvero dieci volte tanto chi pratica la caccia), così iniziava il servizio di Federica Balistreri che riportava le dichiarazioni del prof. Veronesi, come minimo rincuoranti. Facevano sperare in un mondo pacifico, basato sull’alimentazione vegetariana e perciò non più in guerra con gli esplodendi numeri della fame nel mondo. Possibile che sia anche un lesivo?

Secondo i cacciatori si. Citano pure l’intervento che il prof. Veronesi avrebbe fatto in occasione dell’approvazione da parte del Senato di un emendamento dove si volevano ridurre i limiti della stagione di caccia. Avrebbe detto che “l’approvazione da parte del Senato di un emendamento che riduce i limiti della stagione di caccia non può passare sotto silenzio“. Il Senato, sempre secondo i cacciatori, alzò invece questi limiti. Similmente dire che “chi caccia fa male al pianeta ..”, oppure “chi pratica la caccia … provoca anche grave danno all’ambiente che è di tutti“, od anche “non è possible che si continui a massacrare animali...” così come “non è possiible che l’incolumità di cittadini e turisti sia messa a repentaglio da una minoranza di persone” diventa oggetto di Citazione innanzi al Tribunale civile perchè si è attentato alla immagine dei cacciatori tutti. Questi, invece, per avere il permesso di caccia devono passare (secondo i cacciatori) severi esami e severe visite mediche, anche se a dire il vero il WWF, proprio di recente, aveva sollevato forti dubbi sulla validità soprattutto in campo medico.

La cosa che però fa indispettire di più i cacciatori è essere stati accusati di “massacrare gli animali“. Questo proprio no, dal momento in cui sarebbero così equivalenti a “distruttori sanguinari che uccidono con efferata violenza“. Una offesa ed un oltraggio, inoltre, è sostenere che sparano nei pressi dei centri abitati. Addirittura, per loro, le affermazioni del prof. Veronesi e del Ministro Brambilla sono un delirio specie quando affermano che il pianeta è a rischio per la caccia.

La loro immagine, spiegata con dottrina, è un segno distintivo dell’individuo. Ne tanto meno può esser emessa in discussione dal Ministro Brambilla che secondo il Segretario Nazionale di Caccia Ambiente, prof. Avv. Angelo Dente, “la rossa” [ndr: il Ministro Brambilla] ha partecipazioni nelle attività della sua famiglia che poco la deputerebbero ad esprimersi contro la caccia.

Per questo il trenta gennaio il Professore Umberto Veronesi ed il Ministro Michela Brambilla si dovranno presentare al Tribunale di Salerno per difendersi dall’accusa di avere danneggiato l’immagine dei cacciatori. Eppure, pur continuando a fare il tifo per il prof. Veronesi ed il Ministro Brambilla, GeaPress questa volta vede con simpatia chi venti anni addietro era più del doppio dei ridotti di oggi. Sicuramente venti anni fa chi praticava l’alimentazione vegetariana non era dieci volte di più degli odierni cacciatori. Una minoranza è giusto che possa esprimersi anche in sede giudiziaria. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).