GEAPRESS – Caccia illegale, da Benevento ad Andria, entrambi in area protetta. Il primo intervento è stato condotto dalla Stazione dei Carabinieri di Apice. I militari, nel corso di una perlustrazione, si sono accorti che alcune persone erano intente a sparare in località Cupazzo. Si tratta di una zona di ripopolamento e cattura ove è interdetta l’attività venatoria.

Secondo i Carabinieri i tre, tutti della provincia di Benevento, contavano evidentemente in un minore controllo nelle ore serali. Sono stati, invece, fermati grazie anche alla collaborazione prestata della Guardie volontarie di Pro vita e di Federcaccia. I tre sono stati denunciati a piede libero per porto abusivo di arma, caccia abusiva ed uccisione di animali in concorso tra loro.

I bracconieri stavano per recuperare un cinghiale appena abbattuto. I resti dell’animale, posto sotto sequestro contestualmente al fucile e a un ingente quantitativo di munizioni, è stato poi avviato allo smaltimento.

Nella provincia di Barletta-Andria-Trani, l’intervento è stato, invece, condotto dal Corpo Forestale dello Stato del Comando di Andria. Due persone con regolare porto d’arma, fermate a sparare all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Erano giunti dalla provincia di Fermo, nelle Marche. Denunciati a piede libero per introduzione non autorizzata di arma da fuoco ed esercizio venatorio all’interno di zona Parco. Armi e munizioni sono stati posti sotto sequestro.

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