uccelli impagliati
GEAPRESS – 575 uccelli impagliati, provenienti da vari paesi. E’ questo il risultato dell’intervento interforze operato da più divisioni della polizia maltese presso un residente di Mġarr.

Un recidivo, già controllato nel 2004 e giudicato colpevole di possesso illegale di fauna protetta. In quel caso otto uccelli impagliati su circa 300 esaminati dalla polizia.

Ora il nuovo risvolto che ha portato, su 575 uccelli imbalsamati sottoposti a verifica, al sequestro di 236 “pezzi” con l’accusa di detenzione illegale. Alcuni di questi animali sono protetti dalle norme internazionali.

L’intervento, avvenuto ieri, trae origine da una precedente operazione avvenuta nel mese di luglio e scaturita da un controllo a dei cacciatori di ritorno dall’Argentina.

Infatti, il 23 ed il 24 del mese scorso, sempre nell’ambito di un intervento interforze, si venne a capo di un probabile traffico illegale di uccelli impagliati provenienti dall’Argentina. In tutto 400 “pezzi” a seguito di un passeggero maltese proveniente da Francoforte. Un probabile scalo tecnico.

Si trattava di anatre, aquile, falchi e molti altri ancora appartenneti a specie protette.

Un traffico, quello di animali imbalsamati, che potrebbe avere radici non recenti, visto che 500 uccelli vennero sequestrati  già nel 2005, appena sbarcati in aeroporto.

Nel comunicato della polizia maltese, diffuso nel luglio scorso, si faceva riferimento ad un uomo di Mġarr che stava collaborando. Non è dato sapere se trattasi della stessa persona ora denunciata.

Nei comunicati della polizia non viene fatto cenno, ma i giornali maltesi hanno subito ricollegato questi ultimi interventi ad un sequestro avvenuto nel giugno 2013 in Italia presso l’aeroporto di Linate. 180 uccelli impagliati appartenenti a specie protette chiusi nei bagagli di alcuni cittadini maltesi. Si trattava di uno scalo tecnico, mentre l’aeroporto di partenza era in Argentina.

In quel caso voci che rimasero in attesa di conferma, riferirono di una collaborazione instauratasi tra le autorità maltesi e quelle italiane.

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