GEAPRESS – Nuovo intervento della Polizia Provinciale di Frosinone ai danni di uccellatori. Questo volta, oltre ai cardellini già catturati ed a quelli rinvenuti come zimbello, è emerso un particolare raccapricciante. Ad uno dei zimbelli, infatti, era stata cucita al petto la cordicella che sarebbe servita a strattonarlo. In tal maniera il povero cardellino-zimbello avrebbe mostrato i colori del sottoala utili ad attirare altri cardellini.

Sequestrate anche le reti ed un apparecchio acustico che riproduceva i richiami tipici delle specie di uccelli che gli uccellatori volevano catturare. Già nel luglio scorso (vedi articolo GeaPress) la Polizia Provinciale di Frosinone aveva fermato altri uccellatori ma questa volta senza interventi di…  cucitura.

A tale proposito GeaPress ricorda un altro particolare raccapricciante riferito in un articolo dello scorso 22 luglio. In questo caso protagonisti delle cuciture erano i tordi, ma solo se maschi. Si trattava di nidiacei catturati nei nidi per servire gli allevamenti di uccelli da richiamo per i cacciatori. La prima pratica è vietata, ovvero la cattura nei nidi. L’utilizzo come richiamo, no. L’uccellino diventa “legale” con l’apposizione di un anellino che attesta la nascita in cattività, in realtà molto difficile da ottenere. I bracconieri tagliano l’addome dei nidiacei, allargano la ferita con gli stecchini, vedono così se il tordo è maschio e nel caso incollano l’addome. Se femmine, invece, vengono buttate via. Nel nido vuoto gli adulti faranno un’altra nidiata e così riprende la storia di taglia e cuci. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).