GEAPRESS – Mamma volpe ed i suoi cucciolini hanno i giorni contati. Una delibera della Giunta Provinciale di Vicenza ha appena autorizzato il prelievo con i cani da tana, della volpe. Secondo il Coordinamento Protezionista Veneto un atto barbaro e sconclusionato tanto da far chiedere le dimissioni per manifesta incapacità dell’ Assessore alla caccia Spigolon.

Andiamo per ordine. Secondo il Coordinamento la caccia in tana per la povera volpe già si andrà a sommare ai mille crudeli ritrovati messi in atto per cacciare la volpe. Nell’odio generato dal fatto che la volpe mangia qualche fagiano (nota componente del carniere di caccia) già si allagano o si affumicano tane. Si arriva, sempre secondo il Coordinamento, ad utilizzare pure gli escavatori. A tali orrori ai aggiungerà, ora, anche il cane da tana, molto famoso per la forza possente delle sue mandibole in grado di uccidere la volpe e fare scempio dei cuccioli.

Metodo crudele e sconclusionato. Tra gli animali predati dalle volpi, infatti, figurano le nutrie che i cacciatori non solo uccidono grazie ad un’altra delibera di Giunta, ma vengono pure rimborsati dalle spese, grazie ai soldi pubblici elargiti dalla Provincia.

Per questo il Coordinamento Protezionista Veneto, per bocca del suo portavoce Renzo Rizzi, chiede a Spigolon di ritirare la delibera ammazza mamma volpe. Nel caso non lo facesse, alla luce dell’incongruenza con quanto dettato dall’altra delibera ammazza nutrie a pagamento pubblico, dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).