GEAPRESS – Erano “incamiciati”, tre dei quattro cardellini posti sotto sequestro dai Carabinieri del Comando Stazione di Baucina (PA) a due uccellatori di Bagheria. I Carabinieri tenevano già da alcuni giorni in discreta osservazione da alcuni capanni, chiaramente utilizzati per la cattura illegale dell’avifauna. In uno di questi siti, si sono presentati i due uccellatori, risultati peraltro con precedenti specifici. Sono stati denunciati a piede libero, mentre per i quattro uccellini è già avvenuta la consegna al Centro di Recupero di Ficuzza, gestito dalla LIPU.

Per incamiciato si intende un cardellino imbracato, ovvero avvolto con una cordicella che lo stringe sotto le ali e tra le zampine. Sistemato in terra al centro del sistema di reti che costituisce la trappola dell’uccellatore, il povero cardellino viene frequentemente strattonato per attirare gli uccelli selvatici. Per questi ultimi è particolarmente irresistibile, più che il canto, il colore del sotto ala. Uno scatto della rete ed è finita per sempre la libertà di un animale protetto dalla legge, sebbene con un reato, quale quello di uccellagione, di sola natura contravvenzionale. I Carabinieri, però, constatato lo stato penoso di detenzione nel quale venivano costretti gli animali, hanno denunciato i due anche per maltrattamento di animali.

Ai tre cardellini erano state inoltre recise la punta delle ali.

L’attenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, diretti dal Generale Teo LUZI, è rivolta anche alla repressione di eventuali abusi in occasione della prossima apertura della stagione venatoria. I controlli verranno intensificati nelle zone rurali ed interessate dalla caccia, con servizi dedicati. Per quanto riguarda l’attività di contrasto alla caccia di frodo, non verranno giustificati comportamenti non conformi alle disposizioni che prevedono l’applicazione di gravi sanzioni penali.

Intanto per i cardellini sequestrati a Baucina si spera al più presto di potergli rendere la libertà. Non è da escludere che il bottino dei due uccellatori potesse essere il mercato illegale di avifauna protetta che ogni domenica mattina si tiene nel quartiere palermitano di Ballarò. Non è, perlatro, un caso unico. Un altro mercato si svolge a Napoli, anzi gli uccellatori partenopei sono famosi per frequentare anche altre regioni. Si sospetta che fossero proprio di Napoli gli uccellatori datosi alle gambe, appena avvistata la Polizia Provinciale, tra Pontecorvo e Pignataro (FR). In questo quasi dli Agenti della Provinciale hanno trovato i cardellini già catturati. Una ventina di piccoli uccelli che saranno consegnati al Centro Veterinario del Corpo Forestale dello Stato di Fogliano.

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