GEAPRESS – Nonostante gli fosse stato ritirato il porto d’armi uso caccia, non solo continuava ad andare a sparare, ma pure in altre regioni. Da La Spezia fino a Reggio Emilia dove, nel Comune di Castelnovo Monti, lo ha sorpreso la Polizia Provinciale.

Lui, il bracconiere di 61 anni, voleva approfittare delle avverse condizioni meteorologiche per colpire, verosimilmente, degli ungulati. La Polizia Provinciale lo aveva, invece, scovato dopo un lungo appostamento. Il bracconiere, appena si è visto scoperto, si è dato ad una rocambolesca fuga, tra i boschi di Castelnovo, finendo però bloccato dagli Agenti.

All’interno del fucile vi erano delle cartucce non consentite per l’attività venatoria, in quanto utilizzabili per abbattere solo animali di grossa taglia. Al bracconiere, oltre al fucile e alle cartucce, sono stati sequestrati alcuni animali già uccisi, tra cui un merlo e alcuni tordi.

La Polizia Provinciale ha ricevuto l’encomio da parte dell’Assessore provinciale Gennari, che ha ricordato l’importanza del controllo del territorio a salvaguardia, anche, dell’incolumità delle persone.
 
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