GEAPRESS – A Monpiano sono intervenuti gli Agenti della Polizia Municipale e le Guardie Eco Zoofile di Legambiente. In un terreno privato sono state rinvenute cinque gabbie trappola, ciascuna delle quali con all’interno un uccellino esca. Il compito dell’uccellino era quello di attirarne altri selvatici. Una volta all’interno della gabbietta, divisa in due piccoli vani, l’uccellino attirato avrebbe fatto scattare un meccanismo a molla che gli avrebbe per sempre precluso la via di uscita.

In provincia di Frosinone, invece, la Polizia Provinciale ha bloccato un uccellatore campano. In questo caso l’attività di uccellagione, vietata dalla legge sulla caccia, veniva messa in atto tramite lo stendimento in terra di reti a scatto. L’uccellatore avrebbe così posto nel centro della rete alcuni uccellini-zimbello da richiamo. L’uccellatore avrebbe, quindi, atteso che l’avifauna selvatica si fosse posata sulla rete per fare scattare la trappola. I controlli della Polizia Provinciale di Frosinone continueranno con successive indagini, condotte anche di notte.

Un fenomeno, quello della cattura di richiami selvatici, di fatto legalizzato in alcune regioni d’Italia (vedi articolo GeaPress) mentre in altre è ancora oggi appannaggio di attività illegali (vedi articolo GeaPress).

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