GEAPRESS – Basta con la caccia. Lo hanno ribadito in tanti, in varie città italiane. Una maniera per salutare la fine della stagione venatoria, almeno quella ufficiale, senza selecontrollori che travalicano, autorizzati, i confini canonici dei limiti di caccia. In questi giorni, comunque, tante manifestazioni. Impossibile elencarle tutte, ma due, svoltesi entrambi sabato scorso, hanno riservato delle sorprese. A Bolzano e Palermo, da un capo all’altro d’Italia. La prima pomeridiana, la seconda ormai con il buio (vedi fotogallery).

A Palermo, nel presidio tenutosi nella centralissima Piazza Politeama, tante bandiere colorate, bambini con le pettorine della Associazioni e poi un cartello in particolare. Contro la caccia in deroga. Finanche a Palermo, dove tra i tanti problemi non c’è (per fortuna) quello delle cacce in deroga, ha fatto breccia nella sensibilità delle persone. Animali, protetti dalla legge, abbattuti per legge. Gli attivisti della LIDA, OIPA, LIPU, WWF e LAV hanno sentito l’esigenza di ribadire un paradosso nazionale, ovvero un regime di caccia che ha portato il nostro paese a “subire” le multe dell’Europa. Non ancora arrivate, in effetti, ma poco ci manca.

Evidentemente finanche dall’altro capo dello stivale i gloriosi slalom tra le piste irte di ostacoli della legittimità costituzionale, si sono fatti sentire. Decine di passanti hanno così appreso cosa sono le cacce in deroga. Bocciate e ripristinate, di anno in anno. Poi i cartelloni della LIPU che hanno ricordato in particolare i gravi atti di bracconaggio perpetrati alle Pelagie (AG), i rischi del saturnismo ovvero l’avvelenamento da piombo (non quello che uccide subito con la rosa di pallini, ma i suoi sali che lentamente vengono assorbiti dal terreno), ed un maxi coniglio che ha ricordato come la caccia, vedila come vuoi, ammazza. Poi ci sono i vari modi di intenderla come quella di uno sciovia altoatesina che h promosso una lotteria che prevede tra i suoi premi un vitello (da mettere chissà dove) e un cervo da cacciare.

A Bolzano hanno sfilato in circa 300. Il Movimento Vegetariano No alla Caccia, la LAV di Trento e di Bolzano, poi Etica Animalista e la stessa LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) presente anche con il suo Presidente del Veneto, l’Europarlamentare Andrea Zanoni. Tanti temi affrontati, dal vegetarianesimo allo sfruttamento animale in generale e poi la caccia, che in provincia di Bolzano, sciovie a parte, riprenderà a breve. Questo se verrà mantenuto il regime attualmente in vigore. Dal primo maggio ai maschi di caprioli e cervi, mentre rispettivamente dal primo settembre e dal primo agosto sarà possibile uccidere le femmine dei due ungulati, piccoli compresi. 3138 e 3411 i caprioli ed i cervi abbattuti nel 2009. Il tutto in un territorio provinciale che riserva il 16% appena della provincia in divieto di caccia. Tante riserve di caccia, comunali, ed il meccanismo degli allevamenti nei Masi, le tipiche strutture rurali, dove i caprioli neonati si possono portare da piccoli fino alla macellazione (vedi articolo GeaPress).

A Bolzano, sabato pomeriggio, sono stati protagonisti chi è avverso a tale sistema che, come ripetevano anche a Palermo, è comunque di morte. Poi gli animalisti austriaci, anche loro presenti. Confine vicino ed analoga sensibilità. A Palermo con un punto informativo in piazza Politeama e a Bolzano con un gazebo in Piazza della Mostra.  

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