Da Bologna fino all’Abruzzo: gli ultimi lupi centrati dai fucili
GEAPRESS – Il primo lupo del quale oggi si ha notizia è stato rinvenuto il 12 gennaio in località “Madonnelle” nel Comune di Carsoli (AQ). Si trattava di un maschio di un anno, ucciso da una fucilata. Inequivocabile il foro di entrata e di uscita del proiettile, sotto l’ascella. L’altro lupo è stato, invece, rinvenuto ieri in località “Sesera”, ricadente nel Comune di Oricola (AQ). Si trattava di una femmina di appena sei mesi. In questo caso, a giudicare dallo stato di decomposizione del corpo, si sospetta una morte non recente. Almeno quindici giorni addietro, riferiscono gli inquirenti. Non sembrerebbero esservi tracce di colpi di arma da fuoco, più probabile l’uso di veleno ma comunque si attendono i risultati dell’esame autoptico che verrà eseguito presso l’Istituto Zooprofilattico di Teramo.
I due lupi sono stati rinvenuti dai Forestali del Comando Stazione di Carsoli, durante un pattugliamento del territorio. Entrambi gli animali sono stati rinvenuti in un’area pedemontana, nei pressi del Parco Regionale dei Monti Simbruini, dove già nel recente passato sono stati ritrovati lupi morti, sempre per mano dell’uomo. Per quanto riguarda il lupo ucciso a fucilate, la Forestale ritiene che potrebbe aver dato fastidio a qualcuno. La zona, di aperta campagna, si tipicizza per la presenza di numerosi pascoli.
Confermato anche il colpo di fucile per il lupo rinvenuto nell’Appennino bolognese (vedi articolo GeaPress). Il lupo, ricoverato presso un ambulatorio veterinario, ha rilevato nel suo corpo numerosi pallini di piombo. Gli operatori del Centro Recupero di Sasso Marconi (BO) non disperano sulle possibilità di riabilitarlo alla vita selvatica.
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@Elena
Da quanto hai espresso sulla vicenda dell’ elefante sembrerebbe, invece, che gli animali umani, siano un gradino sotto..
@Carlotta
Io sono Cacciatore ed andai, quella volta, a votare contro i pesticidi.
Certo che non votai contro la caccia.
Il referendum non fu boicottato perchè arrivò alla votazione e, casomai, se ci fu qualcuno che lo boicottò fu la maggior parte di quel 75% che si esprime contro l’ attività venatoria.
Ebbe quel ” popolo “, a quel tempo, un’ arma incredibile per limitare di molto l’ attività venatoria ed invece, con mio stupore, preferì andare al mare rimandando al poi, e ad altri, la battaglia anti-caccia.
Quindi, quando si parla di ipocrisia, non di tutta ma di parecchia gente, non è così poi tanto sbagliato.
Poi ho un’ altra vicenda che mi rode…
Circa 3 o 4 anni fa, iniziarono i lavori di ” messa in sicurezza ” di canali, fossi ecc nella mia zona.
Cominciarono di giugno-luglio ossia nel maggior periodo di cova degli abitanti palustri: gallinelle, folaghe, qualche porciglione e non solo ma anche altri tipi di ” ospiti ” tipo tassi, uccelletti vari ecc..
Mi resi conto personalmente che trucidio fu perpetrato.
Scrissi una lettera di protesta ai giornali della mia città e a tutte le associazioni ambientaliste animaliste e tra queste anche la LIPU credendo di trovare un valido alleato.
Veramente alla LIPU telefonai anche e la risposta che ricevetti fu che avrebbero scritto una lettera di protesta.
Una lettera di protesta???
Ma come, quando apre la caccia andate con fischi, tamburelli ecc.., contro uomini armati a disturbare la loro attività e contro una situazione che massacra centinaia e centinaia di animali sul nido, mandate una lettera di protesta?
Naturalmente, quando uscì il calendario venatorio di quell’ anno, fuoco e fiamme contro la caccia..
P.S.
Ho scritto anche quest’ anno su facebook al wwf della mia città ma nessun commento.
per Giulio: il circense fa il suo mestiere e si sobbarca i rischi. L’elefante lo subisce. Non cerchiamo di mischiare le responsabilità ed ognuno si assuma i suoi dolori. Un bellissimo documentario del National Geographic ha mostrato la storia di questi elefanti. Crescono squilibrati, nel senso di senza regole, non avendo mai avuto un branco ne la madre che hanno visto morire per essere loro prelevati. Se il circo non li avesse acquistati ci sarebbero sicuramente più vivi in quella e in altre storie. Certo se non moriva nessuno era molto meglio, circense compreso. Mi ha scosso, ma ho pianto per l’elefante.
Circa il referendum. Le cose non stanno così. Al referendum se fosse andato a votare il 50% più uno sarebbe stato valido oltre che vinto sia da chi era andato a votare contro la caccia che contro i pesticidi. Non ve ne erano altri abbinati. Coincise con i due che si mandarono entrambi al massacro. Cacciatori e pesticidi, intese le rispettive lobby, assieme. Il fatto che dici che non fu boicottato perchè si arrivò alla votazione, non significa niente. Alla votazione si arrivò perchè la Corte Costituzionale li dichiarò ammissibili. Poi arrivò il boicottaggio, per non fare raggiungere il quorum dei votanti, ovvero il 50% più uno. Cosa che è stata ripetuta da allora per tutti gli altri referendum, tranne l’ultimo su nucleare e berlusconi. La democrazia diretta fa paura alle lobby.
sempre per Giulio: circa la messa in sicurezza. Se vuoi salvare la natura rimboccati le maniche e non pretendere dagli altri quello che non fai tu. Perchè non hai coinvolto le associazioni venatorie e ti sei rivolto alla LIPU, ammesso poi che questo sia avvenuto? Non proteggete anche voi la natura? Quando fa comodo dite che la proteggete, quando c’è da farlo per davvero vi rivolgete alla LIPU tanto per dire che non fa niente. Guarda che la denuncia la potevi fare anche da privato cittadino, se non proprio a nome della tua associazione venatoria. Cosa credi che siano le associazioni, se non privati cittadini che versano una quota di appartenenza e si sobbarcano responsabilità penali che in quanto tali ricadono sulla persona e non sull’associazione. Non è che la LIPU esiste perchè è obbligatorio il tesseramento per l’assicurazione, come per le venatorie.
Sarà ben improbabile, anzi proprio impossibile, che prenda una sanzione venatoria io, Giulio; ben più probabile che la prendano (e infatti ne prendono a iosa) tanti dei tuoi colleghi che la legge non la conoscono, o la conoscono eppur la infrangono.
Evidentemente non lo sai, ma non c’è bisogno di prendersi una sanzione per poterne parlare con cognizione di causa: basta leggersi la 157/92 per sapere a quali bazzecole pecuniare ammontino le sanzioni venatorie, e per sapere che i reati venatori sono tutti di natura contravvenzionale. Per la quasi totalità è necessario REITERARE il reato per vedersi appena appena sospesa la licenza… nemmeno ritirata, ma semplicemente sospesa. Eccole le tue “sanzioni salatissime”. Leggiti qualche post indietro, così magari scoprirai quanto dovrà pagare verosimilmente il cacciatore che ha ammazzato in piena consapevolezza i due (BEN DUE!) Aironi: qualche centinaio di euro… ecco, quelle sarebbero le “sanzioni salatissime”.
Per quanto riguarda le “voci”, (poco) caro Giulio, se vi si dovesse accusare di tutte le “voci” e i “forti sospetti” che circolano relativamente a reati e atti rivoltanti che quelle “voci” e quei “sospetti” attribuiscono a tuoi collgehi, non basterebbero dieci siti come geapress per parlarne. Alcuni dei lupi di cui si parla dell’articolo sono stati ammazzati a fucilate… fucilate: a dar retta a “voci” e “forti sospetti” sai a chi si dovrebbe dare la colpa, considerando anche quanti cacciatori vorrebbero far tornare il lupo (legalmente) cacciabile? Ma chissà perché quando si tratta di credere alle voci che accusano la vostra categoria (e sono tante) ci sentiamo accusare di fanatismo e faziosità; ma quando si tratta di credere alle voci che tornano comode a voi allora addirittura vi si deve sentir dire che “il più delle volte la voce è vera”.
Torno a ripetertelo: riguardo ai bocconi avvelenati è notorio che si tratti una conclamata e radicata ‘tradizione’ venatoria e si sa quanto le tradizioni legate alla caccia siano dure a morire per voi cacciatori… basta leggere il post di tale Domenico, qui sopra per verificarlo. Ma il punto è che per parlare di chi ha il vizietto di spargere bocconi avvelenati, differentemente da te io non mi devo attaccare alle “voci”, perché gli esempi di cacciatori beccati a spargere bocconi avvelenati si sprecano… e sono “sentenze di condanna” a certificarlo, non “voci” messe in giro magari proprio da chi quei bocconi li ha sparsi.
Domenico, prova ad andare a caccia senza fucile, poi te ne accorgi quanto sei all’apice della catena alimentare. Se il tuo interesse fosse davvero solo stare in mezzo alla natura e provare gli stimoli dei tuoi antenati non avresti alcun bisogno del fucile… e se vuoi “sfidare la tua preda” sfidala ad armi pari: trovati una preda che possa rispondere alle tue fucilate, o predala con le sole capacità di cui ti ha dotato la natura (velocità, resistenza, forza) come farebbe qualsiasi altro predatore: il problema e che verosimilmente non prenderesti nemmeno un pollo…
E invece no, giocate a fare i “veri uomini” sparando a chi può solo scappare… davvero da “veri uomini”!!!!
Ed evita, oh Domenico, di rifilarci la solita storiella che per voi va bene lo stesso “che si faccia o nò (con l’accento!) l’abbattimento”: perché se fosse davvero così, basterebbe che l’abbattimento non lo faceste (tanto se è lo stesso… no?) così saremmo contenti noi e voi! Invece per voi l’abbattimento conta eccome, infatti a caccia ci andate col fucile che serve SOLO per “abbattere”, ma guarda un po’!
E tanto per cambiare dobbiamo sorbirci le solite, ormai ben note, corbellerie da cacciatore, su quanto voi cacciatori “rispettate” gli animali che vi divertite a fucilare… sta’ a vedere che prendete la licenza di caccia per fare un favore agli animali che poi ammazzate a fucilate, dite la verità! Sai cosa se ne fanno gli animali che ammazzate, del ‘rispetto’ come il vostro???? Solo chi sragiona può parlare di “rispetto” nei confronti di qualcuno, mentre gli punta un fucile e gli spara. Siete talmente “rispettosi” verso gli animali che siete pronti a spendere fior di quattrini pur di potergli sparare con le vostre mani! Davvero un bel modo di manifestare rispetto!
E ci tocca persino sentirvi dire che “il troppo amore verso gli animali fa perdere il senso della realtà”… invece leggendo le sciocchezze che scrivete, si evince benissimo che l’amore per la per la caccia, quello sì che fa stare con i piedi per terra, vero??? Del resto arrivate “solamente” a confondere il “rispetto” con le fucilate: fulgido esempio di qualcuno che ha i piedi per terra!
Gli agnellini in fila dal macellaio a quelli come te fanno sempre tanta,tanta pena Domenico: così per tutta risposta, che fate? Col vostro animo sensibile, prendete il fucile e andate ad ammazzare animali in giro per i boschi!!!!! (E adesso considerato che hai inanellato la consueta sfilza di banalità che ciascuno di voi “veri uomini” tira sempre fuori quando interviene su un sito che si occupa di diritti degli animali, probabilmente comincerai con la solfa del “almeno gli animali selvatici una possibilità ce l’hanno avuta”… manco non l’avessimo mai sentita altre 3 o 4mila volte prima di te ‘sta cantilena).
E se poi siete davvero seri (o se pensate di esser presi sul serio) quando vorreste far credere che le vostre fucilate siano segno di rispetto, allora non resta che augurarvi che possiate a vostra volta essere i diretti beneficiari dello stesso identico tipo ‘rispetto’… ma son sicuro che se qualcuno sparasse a voi, non pensereste davvero che si tratta di “rispetto”! Chissà perché!
Quelli come te, Domenico, non vanno a caccia per “coerenza”… ma semplicemente perché si divertono! E buona parte di quel divertimento deriva proprio dall’uccidere, altrochè… altrimenti nessuno vi obbligherebbe ad uccidere e non avreste alcun problema a lasciare il fucile a casa! Ma se uno uscisse di casa senza fucile e senza la volontà di ammazzare un animale quando se ne presentasse la ricercata opportunità, ovviamente non starebbe andando a caccia!
Ancora per Giulio. Ma pensa, un po’: tu, cacciatore, sei andato a chiedere aiuto alla lipu; ma non ci venite sempre a raccontare a che siete voi cacciatori i “veri ambientalisti”? Eppure con tutte le associazioni venatorie a cui fate capo voi ‘veri ambientalisti’, tu hai dovuto rivolgerti proprio alla lipu, un’associazione anticaccia!!! La lipu ha ‘solo’ scritto una lettera?? Invece in quell’occasione le associazioni venatorie come si attivarono davanti al “trucidio” di cui parli? Dicci un po’…
E comunque sai com’è, Giulio… a qualcuno potrebbe anche venire il “forte sospetto” che a certi cacciatori quel “trucidio” gli rodesse per il semplice fatto che magari avevano il timore che quei lavori di messa in sicurezza potessero nuocere a tanti “uccelletti” a cui avrebbero invece voluto sparare loro stessi di lì a qualche tempo dopo. Sai com’è: se si dovesse dar credito ai “forti sospetti” (che chiami in causa qualche post sopra), verrebbe da pensare questo e ben altro!
@Carlotta
Chi ti ha detto che non abbia interessato anche le associazioni venatorie, è un bugiardo.
Furono le prime che cercai di coinvolgere e la loro preoccupazione fu simile a tutte le altre compagini che informai di ciò che stava avvenendo.
Chiesi anche al conduttore del trattore se gli sembrava giusto fare ciò che stava facendo.
Mi rispose che lo pagavano per quello e che lo doveva fare anche se a malincuore.
Poi una cosa:
io non ho nulla da guadagnare nè da rimettere a ” parlare ” con qualcuno di voi, mi piace il confronto, quindi non devi minimamente pensare che io dica una cosa che non risponda a verità.
Ripeto e straripeto che non ho da convincere nessuno.
Racconto solo dei fatti avvenuti e non arrivo a mentire per avere una ragione che, anche l’ avessi, non mi dareste mai.
Tutto ciò che espongo è pura verità..
Andai a bussare a tutte le porte che credevo risolvessero la penosa questione, ma non ottenni nulla.
L’ unica cosa, importante, e che per un paio d’ anni ritardarono il taglio delle cannelle alla metà d’ agosto ma l’ estate scorsa fummo alle solite.
@Carlotta
Mi sono dimenticato una cosa:
al referendum che i cacciatori non sarebbero andati era palese.
Il 50% più 1 non fu raggiunto non per il numero mancante dei cacciatori che certamente erano in minoranza ma bensì dalle tantissime persone che a parole sono per ” le povere bestie ” fino a che non arrivi a costare una domenica al mare.
per Giulio: ma dai sei anche patetico. Arrivi ad inventarti un bugiardo che mi ha informato quando basta leggere quello che hai scritto per capire che è un tentativo di gettare discredito sui volontari. La differenza è sempre la stessa. Le venatorie hanno i tesserati perchè lo prevede la legge, le ambientaliste o animaliste che siano invece no. Sono volontari che si associano e rischiano sulla propria pelle perchè una denuncia penale espone chi la firma non l’associazione. Ad ogni modo non rispondi. Perchè non hai preso tu carta e penna e sei andato a denunciare?
per Giulio: sul referendum. Certo lo dici anche tu, se i cacciatori avessero votato per quello che numericamente contano non sarebbero andati da nessuna parte. Ad ogni modo esprimi una consapevolezza sul fatto che la maggioranza delle persone sono per le “povere bestie”, come da solita tua acredine verso il prossimo. Sei consapevole che siete una minoranza. Infatti sul referendum mi riferivo alle lobby. I partiti in massa dissero di non andare a votare. E’ questa la conservazione del potere, stralciando il pensiero dei cittadini e avvilendo un istituto che è di democrazia diretta. Sono gli stessi che mantengono un voto controllabile, quelli che poi ti hanno imposto un candidato che neanche conosci. Viceversa come sarà possibile giustificare quella che a breve sarà una minoranza che andrà a votare, per le politiche, come per le amministrative e deciderà a nome di una maggioranza che non vota più? Quel referendum contro caccia e pesticidi rappresentò la vittoria di questo sistema e ce voluto lo scoppio di non ricordo più quante centrali nucleari in giappone per riportare le persone ai seggi referendari. Ad ogni modo anche dal tuo scritto si evince. I cacciatori non andarono a votare. E’ palese, dici. Appunto attento a quello che mangi o bevi perchè la colpa è vostra. Evitaci almeno di dovere subire i sali del tuo piombo
@Carlotta
Sarò anche patetico ma io non capisco, so che questa frase mi si torcerà contro ma non capisco proprio.
Perchè tutto ciò che fa una persona che va anche a caccia deve per forza avere un comportamento votato alla cattiveria, alla falsità e quant’ altro possa gettare discretito?
Pensate veramente che se vedessi bastonare un cane, mi volterei dall’ altra parte?
Se ho notato una maniera arrogante, e l’ ho vista, in tutto quanto scritto in queste pagine vincereste sicuramente voi.
Capisco che il tema ” caccia “, e forse solo quello, vi prenda molto ma datevi una regolata…
Io ho assistito ad una cosa che non mi piaceva per nulla ed ho cercato alleati, in tutte le direzioni, affinchè mi dessero una mano.
Telefonai anche al direttore che si occupava di quel lavoro e mi rispose che andava fatto e basta!!
Tornando al referendum, chi fece perdere i non cacciatori, furono proprio loro stessi decidendo di non andare alle urne.
Ragiona:
Se veramente la percentuale che mancò al raggiungimento del quorum, mi sembra il 58%, fosse stata composta dai cacciatori, avremmo certamente ” vinto “.
Devi renderti conto, Carlotta, che molta gente che è contro la caccia lo è, a differenza di quasi tutti voi componenti di geapress, a parole perchè vuole solo apparire più ” buona ” ma in fondo in fondo non gliene frega nulla…
Questo penso lo abbia constatato tu come pure io.
Cordialità..
@ giulio non e’ questione di cattiveria,ma di rispetto…che e’ molto diverso.se io ti noto un bellissimo fagiano in un campo, ammiro la sua grazia i suoi colori,mentre se lo notate voi cacciatori vi nasce la cosidetta “compulsione”e cercate… e studiate.. il modo per potermelo uccidere..,,riguardo le persone che si fingono “buone”non mi toccano piu’ di tanto.se tengono “una coscienza”in fondo a se stessi sanno che la stanno imbrogliando…
“Chi ti ha detto che non abbia interessato anche le associazioni venatorie, è un bugiardo”… già, e alla fine le associazioni venatorie, compresa quella cui sei iscritto tu, han fatto meno di quel che ha fatto la Lipu, a quanto pare; solo che nel tuo post precedente la critica era rivolta alla Lipu e solo ad essa!
“quindi non devi minimamente pensare che io dica una cosa che non risponda a verità”… ma noooo infatti, tranquillo… quel che dicono i cacciatori, per tutti noi è oro colato! Certo che siete buffi, eh!!!
“al referendum che i cacciatori non sarebbero andati era palese.”
E mi pare ovvio il motivo; questo a riprova della vostra poca correttezza intelletuale e istituzionale e sopratutto della vostra palese codardia… anche se poi vi auto-definite “veri uomini” quando avete il fucile in mano e sparate ad animali che a volte pesano persino meno delle vostre cartucce.
Qui non si sta parlando di chi della caccia “non gliene frega nulla” e quindi non va a votare al referendum. Si sta parlando di chi della caccia “gliene frega eccome” (i cacciatori) ma che tuttavia non vanno a votare col subdolo e premeditato scopo di far prevalere la loro volontà minoritaria sulla volontà di un numero di persone enomemente superiore al loro: questo significa distorcere in maniera tutt’altro che intellettualmente onesta una regola democratica. Poi vi stupite se i cacciatori sono poco ben visti! Poi vi rode se la Lipu evita gli ‘alleati’ di cotal risma risma: io mi stupirei del contrario.
Brava Carlotta che schioppettata!! :-)) Mi hai tolto le parole di bocca.Ma Forse Domenico ai tempi del referendum contro i pesticidi era un bambino…