GEAPRESS – Su Sky Tg 24, condotto questo pomeriggio da Paola Saluzzi, il Ministro del Turismo Michela Brambilla ha riferito che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è in quell’80% di italiani sfavorevoli alla caccia. Questa, infatti, era l’aliquota risultante dal sondaggio Ipsos (vedi articolo GeaPress) commissionato dal Ministero. Un dato, ancorché se includente Berlusconi, che sicuramente non farà dormire sonni tranquilli ai cacciatori italiani.

Per il resto un dibattito accorato dove la Ministra, oltre a controbattere a Massimo Buconi (Vicepresidente Federazione Italiana della Caccia) su opinabili dati, ha invitato più volte i cacciatori a fare delle passeggiate, così come andare a giocare a golf. Una difesa degli animali quale valore dell’animo umano, inconciliabile con chi ancora si ostina a sparare ad altri esseri viventi.
Un discorso articolato tra le esigenze istituzionali di un Ministero, quale quello del Turismo, che deve pur tenere conto di una legge venatoria contrastante con la vocazione turistica del nostro paese. Per non parlare degli aspetti etici sottolineati dalla giornalista del Corriere della Sera Margherita De Bac, mentre la conduttrice Paola Saluzzi alla fine della trasmissione ha augurato un (giustamente) stizzito “buone feste” al bracconiere che in Inghilterra ha ucciso l’imperatore di Exmoor (vedi articolo GeaPress), altissimo cervo innamorato che per aver oltrepassato di un metro la sua riserva è stato finito sotto un fucile da caccia.

Il Vice Presidente Buconi cercava di porre paletti tra gli spari dei legali cacciatori e quelli degli illegali bracconieri, sostenendo anche che in Italia i “passeracei” (forse però voleva dire passeriformi) sono protetti. Mentre lui parlava, però, arrivava notizia dell’ennesima condanna della Corte di Giustizia europea nei confronti di una regione italiana, ovvero il Veneto, che si ostina ancora a sparare a numerose specie di passeriformi. E non è neanche l’unica.

Tra i passeriformi cacciabili anche la peppola ed il fringuello, divenuti in queste ore  oggetto di una incredibile perla di pericolosa ambiguità espressa dall’europarlamentare Pdl Sergio Berlato, notissimo cacciatore.

Su un sito che si chiama proprio “il cacciatore” (mica il bracconiere….) Berlato interveniva a seguito di un suo collega (cacciatore) che si lamentava della scadenza dei tempi di caccia alla peppola. Il problema era la confonibilità in volo con il fringuello, cacciabile purtroppo nel sanzionato Veneto. Mirabile soluzione. Berlato propone:”…. è molto più difficile distinguerli una volta spiumati ....”. La risposta dava adito ad un nuovo commento di un altro cacciatore che così rispondeva “bravo Sergio, ottimo suggerimento (istigazione a delinquere)“. Ottimo commento, veramente. E poi si dice che cacciatori ed animalisti non vanno d’accordo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).