GEAPRESS – Alla fine è caduto nella trappola. Forse non è lo stesso dell’incredibile richiamo per uccelli miniaturizzato e fornito di una scheda SD (vedi articolo GeaPress), ma i controlli del Comando Stazione di Crotone del Corpo Forestale dello Stato hanno colto, in flagranza di reato, il cacciatore con il chimaquaglie. Si tratta di un cinquattottenne di Scandale (KR), ottimo conoscitore dei luoghi. Esercitava la caccia con l’utilizzo di un mezzo illecito quale il richiamo elettromagnetico. Già nei giorni scorsi i Forestali avevano notato il richiamo costituito da una autoradio alimentata da una batteria per automobili.

Il continuo ripetersi del verso della quaglia, avrebbe attirato i poveri animali a tiro del fucile del cacciatore. Questa volta, a finire in trappola, è finito lui, il cacciatore di Scandale. La Forestale l’ha sorpreso proprio mentre utilizzava il richiamo. Non solo. Il cacciatore, tanto era sicuro di potere uccidere le quaglie nel frattempo attirate dallo strumento, andava in giro con ben due fucili, entrambi carichi. Uno era tenuto a spalla. L’altro imbracciato e pronto per l’uso.

I fatti sono avvenuti in località Condurelle, nel Comune di Scandale. Il cacciatore è stato denunciato per l’uso del mezzo non consentito. Chimaquaglie e fucile sono stati posti sotto sequestro. La legge, però, gli consentirà di potere andare a cacciare, sebbene, fino al dissequestro, con altro fucile. La doppia figura cacciatore-bracconiere è infatti consentita dalla legge.

I reati venatori, di sola previsione contravvenzionale, puniscono con una ammenda ridicola (peraltro mai aggiornata dal 1992) chi usa richiami acustici. La legge, di questi strumenti, vieta l’uso ma non la detenzione e la vendita. Il danno che però fanno al patrimonio naturalistico è enorme. La Forestale ha annunciato una intensificazione dei servizi antibracconaggio. 

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