GEAPRESS – Hanno subito il sequestro del fucile da caccia, delle munizioni in loro possesso e dei tordi abbattuti. Il Corpo Forestale dello Stato, Comando di Martina Franca (TA), li ha individuati in area del Comune di Crispiano,  all’interno del Parco Regionale Terra delle Gravine e nell’Oasi di protezione Bosco di Pianelle. Luoghi notoriamente interdetti all’esercizio venatorio.

I tre cacciatori sono in due casi di Villa Castelli mentre il terzo seguace di Diana, amico dei primi due, proviene da Torino. Era venuto a cacciare in Puglia per il fine anno, riferiscono dalla Forestale. Di loro si occuperà la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto che dovrà vagliare le ipotesi di reato relative all’introduzione di armi e munizioni in area protetta. I Forestali li avevano scoperti nel corso dei servizi antibracconaggio predisposti per fine anno,  soprattutto nelle località di Masseria Pace e Pianelle nei comuni di Martina Franca e Crispiano.

Dopo lunghi appostamenti i Forestali  avevano notato i loro spari provenire  dall’interno dell’area protetta.  Entrati nel folto del bosco e percorso a piedi per oltre un chilometro e mezzo, hanno così individuato i tre bracconieri. In quel momento stavano raccogliendo i tordi abbattuti.

I servizi antibracconaggio della Forestale si intensificheranno nel periodo festivo. Un’attività più intensa a protezione delle aree tutelate ma che è già stata avviata, riferiscono dal Comando Provinciale di Taranto, già dallo scorso mese di settembre. Da allora i cacciatori denunciati sono 15.  A loro sono state sequestrate le armi, oltre che i richiami acustici (mezzi di caccia vietati dalla legge) e svariate munizioni. Sotto sequestro anche la fauna abbattuta illegalmente.

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