GEAPRESS – Un’enormità di colpi di fucile rispetto all’esiguità della fauna cacciabile in loco. Questo quanto rilevato nell’intervento portato a segno dalla Polizia Provinciale di Cosenza in località Frassia nel Comune di Bisignano. Tre cacciatori, osservati dagli Agenti guidati dal Comandante dott. Giuseppe Colaiacovo, mentre riponevano all’interno di una Fiat Panda, una busta in plastica con all’interno numerosi volatili. Raggiunti i luoghi, la scoperta. Avevano abbattuto 107 uccelli protetti. I tre, comunica la Polizia Provinciale, erano del bresciano. Identificati e controllati i documenti risultava che in un caso la licenza di caccia era in effetti scaduta. Ancora più grave la posizione di un terzo bracconiere. Senza licenza e pluripregiudicato per gravi reati.

Controllata la struttura alberghiera ove erano alloggiati i tre (un agriturismo del luogo), risultavano 14 buste con 720 uccelli abbattuti. Erano anch’essi tutti appartenenti alla fauna protetta. Gli animali erano stipati in un congelatore sistemato in un locale dell’agriturismo. La Polizia Provinciale provvedeva così a sequestrare i due fucili, la fauna abbattuta, oltre che il tesserino venatorio regionale. Quello comunicato oggi è in effetti un nuovo intervento compiuto dalla Polizia Provinciale in questa stagione venatoria e che vede protagonisti cacciatori della provincia di Brescia. Sempre in località Frassia, nel Comune di Bisignano, infatti, era già stato denunciato un cacciatore di allodole, proveniente dalla provincia di Brescia (vedi articolo GeaPress).

Evidentemente, però, la provincia venatoria per eccellenza, patria del bracconaggio della polenta ed osei, esporta anche in altre aree. A Cuneo, infatti, le Guardie del WWF hanno sorpreso due cacciatori provenienti dal bresciano forniti di richiamo elettroacustico. Quest’ultimo, mezzo di caccia vietato dalla legge. L’intervento della Polizia provinciale ha poi consentito il sequestro di armi e fauna abbattuta. Altri quattro bresciani sono invece stati denunciati nella provincia di Pavia, sempre grazie all’intervento delle Guardie del WWF. L’intervento della Polizia provinciale ha permesso il sequestro di 4 fucili, quattro richiami elettroacustici e 47 uccelli appartenenti alla fauna protetta, tra cui migliarini di palude, pispole, passero mattugia e ben 16 spioncelli.

Non poteva mancare la stessa provincia di Brescia dove le Guardie del WWF hanno denunciato quattro cacciatori, colti in atto di bracconaggio.

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