GEAPRESS – Dalla Puglia, al Molise, passando dall’Umbria. Per loro l’augurio di GeaPress (vedi articolo GeaPress) ha funzionato.

In Molise, nonostante la caccia fosse stata sospesa dal TAR, il Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Campobasso, ha operato a tre cacciatori il sequestro di altrettanti fucili e le relative munizioni. I tre cacciatori provenivano da Frattamaggiore (NA) e sono stati fermati nei pressi di Riccia dal personale del locale Comando Stazione.

In altra operazione, sempre la Forestale di Campobasso, Stazione di San Giuliano del Sannio, ha provveduto a sequestrare ad ignoti due richiami acustici (nelle foto) nei pressi di Cercemaggiore. Il Corpo Forestale dello Stato ricorda che l’attività venatoria su tutto il territorio molisano, allo stato attuale, non è consentita e per le eventuali violazioni sono previste sanzioni penali.

Il Corpo Forestale dello Stato, questa volte della Puglia, con il Comando di Cassano delle Murge (BA) ha invece rinvenuto all’interno di un’area boscata, poco prima dell’apertura della stagione venatoria, 12 cartucce calibro 12 caricate a pallettoni e 2 torce allacciate ad altrettante batterie da 12 Volt (nella foto). Secondo la Forestale era tutto destinato alla caccia al cinghiale, così come confermato da altre segnalazioni recentemente pervenute.

A Perugia, invece, la Polizia Provinciale ha provveduto al controllo, nel primo giorno di pre apertura dell’attività venatoria, di 367 cacciatori, elevando ben 31 verbali amministrativi per caccia a distanze non regolari da strade, abitazioni, da altri appostamenti e per caccia vagante, ancora non consentita. Sono state inoltre effettuate due comunicazioni di reato. La prima per esercizio di attività venatoria a specie non consentite, mentre la seconda è a carico di ignoti essendo i due cacciatori sfuggiti al controllo della pattuglia della Polizia Provinciale, dandosi alla fuga e abbandonando sul posto munizioni ed indumenti da caccia.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).