GEAPRESS – Van è solo l’ultima delle storie che GeaPress ha avuto modo di raccontare su cani e gatti impallinati. Per lui il momento difficile è passato, anche se rimarrà cieco. Cerca adozione ed ha bisogno di particolari cure. La sua storia ha inizio questa estate a Polesine di Pegognaga, in provincia di Mantova e vede assieme a lui protagonista la Signora Francesca. Quando Francesca l’ha trovato neanche si capiva bene cosa potesse essere successo. Gli stessi abitanti del posto avevano segnalato un gatto con una strana malattia, la faccia sembrava scoppiata. Una palla nera. Anche il veterinario al quale si era rivolta Francesca, ad un primissimo esame, non si era voluto pronunciare. Una “cosa” così voluminosa e di color nerastro, non gli era mai capitata. Poi le radiografie e l’incredibile scoperta. Iniziano a contarli, uno per uno, ed infine arrivano a 150, pallini di piombo, sparsi tra la testa, il collo e tutto il corpo. Non sono asportabili, almeno la stragrande maggioranza. Staranno con il gattino fin quando vivrà. Ma quanto vivrà? Inizia la lunga degenza. Francesca ed una sua amica si occupano di lui. Pian piano i primo progressi. Beve, poi inizia a mangiare. L’antibiotico fa il suo effetto ed anche la tumefazione riduce il suo mostruoso volume.

All’inizio il veterinario aveva prescritto l’antidolorifico – dice a GeaPress Francesca. – Da quando è stato osservato la prima volta, finché non sono arrivata, il gattino è rimasto in strada in quello stato penoso, non meno di tre giorni”.

Adesso Francesca spera che Van possa essere adottato. “Ha bisogno di cure particolari – aggiunge Francesca – Io ho già tanti animali ed ho dovuto riservare a Van uno spazio tutto suo che non potrò continuare a tenere ancora a lungo. Spero qualcuno mi dia una mano” – conclude Francesca.

Anche per questo caso GeaPress mette a disposizione la sua mail info@geapress.org.

Nel video, oltre al filmato di Van, è contenuta una breve rassegna di altre vittime, a quattro zampe … domestiche, della caccia. Dal cane recuperato dalla LIDA di Caltanissetta, fino al famoso (purtroppo per lui) Pollicino di Castelvetrano, recuperato dalla Signora Mirella anch’essa della LIDA. Storie di tanti volontari e dei loro amici centrati da folli gesti. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

Vedi video: