GEAPRESS – “Qualcuno” aveva posizionato le grosse gabbie sui tetti di alcune chiese, quella del Crocefisso e quella di Sant’Antonio e sui terrazzi della Pro loco e del Comune. Ora i Carabinieri di Gallipoli stanno indagando su “chi”  ha piazzato le gabbie-trappola (semplice, no? Chi ha accesso ai tetti delle chiese ed ai terrazzi di palazzi pubblici?) e se il fenomeno è circoscritto a Galatone o se è esteso agli  altri comuni limitrofi.

Nelle gabbie-trappola i colombi sono attratti con granaglie e mais, una volta catturati  il loro destino è segnato. Questo tipo di caccia illegale è vietata, anche se a disporlo è un programma di cattura (di sterminio!) comunale.
Nel Comune pare siano stati utilizzati anche dei Falchi con l’intenzione di decimare la popolazione dei Colombi.

Il Sindaco, Franco Miceli, dichiara che il Comune ha un contratto con una Ditta incaricata di tenere lontano (sic!) i piccioni, lontani dai monumenti.
Per la convenzione con la Ditta comune spende 20mila euro all’anno.
Il primo cittadino assicura :”Mi è stato assicurato che ai colombi non viene fatto del male, del resto i falchi pare che non li uccidano, ma che si limitino ad allontanarli. Io sono una persona che raccoglie e cura gli animali feriti dai cacciatori: non vorrei un giorno che qualcuno mi venisse a dire che i colombi vengono uccisi“.

Intanto il Comune di Vicenza pubblica un bando di gara per l’appalto del “servizio di falconeria”.
L’importo a base d’asta è di 96mila euro e porta la firma del dirigente Mariano Tibaldo, “Allontanamento volatili (colombi di città) dal centro storico e precisamente da piazza dei Signori, piazza Biade, piazza delle Erbe, piazzetta Palladio, Basilica palladiana, piazza Matteotti, giardini teatro Olimpico”.
Ogni intervento straordinario costerà alla collettività 150 euro. I candidati devono tassativamente avere almeno 20 falchi addestrati.  

Una buona notizia viene dal TAR della Toscana, che boccia la “guerra” ai piccioni del Cmune di Pontedera.
L’Ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco di Pontedera, che consentiva ai conduttori di fondi agricoli di effettuare operazioni di “contenimento” della popolazione di piccioni, è stata annullata.
Non è lo strumento più adatto! Perchè  le esigenze delle produzioni agricole non sono assimilabili alla sanità, o all’igiene, o alla pubblica sicurezza!
Stando così le cose, forse,  si potrebbe  pensare ad un abuso di potere da parte del primo cittadino. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).