Zanoni a Cipro
GEAPRESS – C’è pure un volontario sloveno, oltre ai tre italiani, vittima della brutale aggressione di un bracconiere vicino Sotira, a Cipro. I quattro attivisti hanno riportato lividi ed escoriazioni ma il capogruppo ha subito la perforazione di un timpano a causa di un pugno sulla testa.

Ieri sera i quattro hanno trascorso molto tempo nella stazione di polizia dove sono state raccolte le loro dichiarazioni. Dura la denuncia del CABS internazionale. “I nostri attivisti non hanno alcun sostegno dalla polizia“. Per il CABS la colpa sarebbe del “Ministro-cacciatore” che ricopre il Dicastero della Giustizia e dell’Ordine Pubblico.

Confermata, invece, la dinamica dell’aggressione. I volontari sono stati sorpresi mentre erano intenti a raccogliere le tremende bacchette cosparse di vischio, piazzate dal padre dell’aggressore. Sul gruppetto si è così scagliata l’ira del figlio che ha inseguito e raggiunto i quattro. Aggrediti e derubati. Ad essere portati via, infatti, sono state macchine fotografiche ed un tablet.

Il campo antibracconaggio proseguirà comunque le sue attività anche se sono state annunciate maggiori precauzioni per i volontari. Negli ultimi tre giorni sono state smantellate centinaia di bacchette al vischio (limesticks) e 14 reti da uccellagione.

Nella foto l’Europarlamentare Andrea Zanoni con alcune bacchette al vischio, nel corso della sua visita al campo antibracconaggio di Cipro.

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