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GEAPRESS – Alcune centinaia di uccelli morti ed altri ancora vivi, rimasti imbrigliati nella rete che li aveva catturati. Sono quelli  consegnati dalla polizia cipriota ai volontari del CABS, subito dopo il sequestro contestato al bracconiere.

Come è noto i volontari dello speciale Nucleo antibracconaggio, sono da alcune settimane impegnati a Cipro per contrastare l’allarmante fenomeno del bracconaggio. Ogni anno, infatti, vengono uccisi centinaia di migliaia di piccoli migratori alati con lo scopo di “servire” un piatto tipico, ed illegale, della tradizione culinaria locale.

La rete era stata segnalata alla polizia proprio dai volontari del Cabs.

Si trattava in tutto di circa 200 volatili rimasti imprigionati tra le maglie della trappola  lunga almeno una decina di metri. Penosamente ammassate sono state trovate, vive e morte,  Capinere, Bigiarelle, Cannaiole, Averle, Luì e Zigoli ortolani.

I ‎volontari‬ hanno lavorato senza sosta per liberare più uccelli possibili, in una disperata corsa contro il tempo prima che l’asfissia uccidesse gli ultimi superstiti. Centoventi di loro erano già morti mentre una settantina sono stati liberati. Quattro, in ultimo, sono stati trattenuti perchè feriti. Riceveranno ora le cure necessarie per il loro ritorno in natura.
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