tordo uccellagione
GEAPRESS – Uno scanario inatteso che purtroppo appesantisce ancora di più il pesante fardello del bracconaggio nell’isola di Cipro. Lo hanno scoperto i volontari del CABS che, in un periodo insolito, sono stati impegnati in attività antibracconaggio.

La stagione invernale non era fino ad ora ritenuta una stagione particolarmente significatica per l’attività dei bracconieri. Le stragi dei piccoli uccelli migratori avvengono infatti nel corso delle migrazioni, specie quella primaverile. A farne le spese sono milioni di piccoli passeriformi che finiscono in salamoia per un piatto tipico locale.

Ed invece il primo campo di protezione organizzato nella stagione invernale, ha svelato qualcosa di inquietante.

La pratica del trappolamento è infatti risultata particolarmente diffusa. In appena cinque giorni di monitoraggo, sono stati individuati ben 31 siti di trappolamento. In tutto, ad essere state sequestrate, sono  57 reti di uccellagione. Tre i cacciatori denunciati mentre non si è fatto a tempo a visitare almeno altri otto siti ove erano installate 25 reti. Si spera che per queste provveda la polizia locale.

Le perlustrazioni dei volontari sono avvenute congiuntamente alla polizia cipriota ed a quella britannica in servizio presso la locale base militare. L’intervento dei volontari è avvenuto in collaborazione con l’associazione tedesca Stiftung Pro Artenvielfalt (SPA). Il CABS, come è noto, è uno speciale gruppo di volontari antibracconaggio, attivi in molti paesi del mediterrano, tra cui l’Italia.

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