GEAPRESS – Erano tutti messi in “bella” mostra in un bar del centro di Milano. Come, forse, avveniva negli anni 50, quando cioè si era ancora lontani da normative di protezione e non si aveva pudore a mostrare i furti di natura. Ed invece, ora, succede l’incredibile. Cinque uccellini, quattro fringillidi ed un pettirosso, protetti, erano appesi nelle gabbiette disposte in un bar milanese in zona di Porta Venezia. Ad intervenire la Polizia Provinciale di Milano a seguito di una segnalazione pervenuta dalla sezione ENPA cittadina. Per il Pettirosso è stato già disposto il ritorno in natura, mentre i quattro fringillidi, tra cui un cardellino, sono stati ricoverati nel Centro di Recupero di Vanzago gestito dal WWF.

Diversa situazione, invece, in provincia di Brescia, anche se, in questo caso, vi è anche la recidività non solo degli “usi e costumi” della provincia italiana più nota in termini di caccia e bracconaggio, ma anche nelle condotte del denunciato. Un pensionato di Gargnano, già noto per reati specifici, è stato colto in flagranza di reato mentre recuperava alcuni uccellini in una trappola. Non solo. Scattata la perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti ben 60 piccoli volatili, tutti appartenenti a specie protette. Il Corpo Forestale del Comando Provinciale di Brescia, intervenuto con la Stazione di Toscolano Maderno, ne ha disposto la liberazione. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

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