DAINO
GEAPRESS – Un fenomeno dilagante, quello del bracconaggio, nella aree montane dell’entroterra e nelle Riserve. A rilevare la triste realtà è la Compagnia dei Carabinieri di Bagheria (PA) che ha continuato, in questi giorni, i controlli antibracconaggio.

In tale contesto è maturato l’intervento dei militari della Stazione di Baucina (PA) che hanno sorpreso due bracconieri con gli animali abbattuti nascosti all’interno dell’autovettura.

I due “compagni di merenda” sono stati denunciati in stato di libertà. Si tratta di due persone, originarie di Baucina e Ciminna, già noti per pregressi inerenti la caccia di frodo.

Il controllo, avvenuto a Ciminna, ha così consentito di individuare, occultati nel bagagliaio dell’autovettura, un cinghiale (attualmente la caccia e vietata) ed un daino .Quest’ultimo, riporta l’Arma dei Carabinieri, appartiene ad una specie protetta reintrodotta in Sicilia negli anni ‘80 dall’Azienda Foreste Demaniali, poiché estintasi alla fine del 19° secolo. Attualmente è presente solo in alcune aree demaniali della Sicilia quali il Parco delle Madonie ed il Bosco di Ficuzza.

Ed infatti, dai primi accertamenti esperiti dai Carabinieri, le animali sarebbero stati cacciati proprio nell’area della riserva di Bosco Ficuzza, ricca di fauna selvatica e specie protette.

Oltre ai due animali abbattuti, i Carabinieri hanno sequestrato ai “cacciatori di frodo”, fari portatili ad alto potenziale, attrezzature, abbigliamento mimetico e vario munizionamento compatibile con quello utilizzato per abbattere le prede.

I due animali, ovviamente privi di tracciabilità, sono stati disposti per l’incenerimento.

Sono in corso le indagini finalizzate al rinvenimento delle armi utilizzate per la battuta di caccia. Durante le perquisizioni sono stati invece rinvenuti sei coltelli, 21 cartucce calibro 12 inesplose ed un caricatore per pistola calibro 7,65.

 

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