Cilento: cane martoriato dalla trappola del bracconiere
GEAPRESS – Una pratica illegale, crudele e dolorosa quella del laccio-cappio in acciaio piazzato in grandi quantità dai bracconieri per la cattura dei cinghiali. Diffusi ovunque nel territorio italiano, cappi ed altri arnesi di tortura sono facilmente consultabili nei siti di cultura venatoria che illustrano le tradizioni che furono. Anzi che sono, considerata la frequenza dei rinvenimenti, come nel caso di Libero, cagnetto del Cilento, scomparso da una settimana.
Libero era rimasto in un laccio-cappio, preso per la testa. Ha iniziato a tirare ed il cappio, facendo il suo lavoro ha lacerato sempre più, attorno alla testa . Una ferita orrenda che sa quasi di mutilazione. I lacci, in genere, prendono per il collo le volpi ed i cinghiali. Per la zampe invece i grandi ungulati, che arrivano ad amputarsi nel disperato tentativo di fuggire. Spesso, come nel caso di volpi, lupi e gli stessi cani, il laccio blocca l’animale nella pancia. In questi casi la morte può arrivare per la rottura del diaframma. Poche le possibilità di prendere il bracconiere. Si tratta, in genere, di persone del posto che ben conoscono i luoghi.
I bracconieri non controllano giornalmente le trappole. Spesso sono piazzate in percorsi diversi e, comunque, finché la carne del cinghiale non puzza troppo, si potrà vendere. I cinghiali, spesso, finiscono nel settore della ristorazione. Piatti tipici per turisti-cittadini della domenica ignari di cosa (e come) arrivi nel piatto.
Nel Cilento, i lacci sono comunissimi. Poco probabile che servano solo ad un consumo privato. La notizia, diffusa appena poche ore fa, è stata appresa grazie all’Associazione Chiliamacisegua, ed è purtroppo solo l’ultima di una lunga sequela di atrocità di questo tipo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Mi fa star male leggere storie come questa.
Mi fa star male sapere che la responsabilità di chi compie questi atti non sia giustamente perseguita.
Mi fa star male sapere ci sia tanta ignoranza, indifferenza e negligenza.
I bracconieri, parassiti dell’intera società, dovrebbero finire al fresco e invece quando li beccano cosa rischiano? Sanno di rischiare poco o niente ecco perchè sono così numerosi nel nostro paese.
che dire ?? ci metterei loro nelle trappole ..sono indegni di essere chiamati uomini …la caccia ora nn è neccesaria per la soppravivenza …il cibo nn manca …sono dei sadici!!! ..sono contenta che il libero è stato curato !!!
e’ una pratica quasi sadica, non ho parole per le foto del povero cucciolo, non ho parole, per tutti quei poveri animali che sono stati uccisi con questo orribile, disumano metodo di caccia. come potremmo dare un’ aiuto ai volontari? e’ gravissimo che succedano queste cose, senza i dovuti controlli su queste pratiche venatorie. lo so che siamo in italia, nel sud, ma non lasciamo soli i volontari dell’area. se si sanno notizie piu’ dettagliate sulla vicenda di libero e su come si puo’ collaborare, pubblicate o cerchiamo di tenerci unite tramite facebook. il link sta gia’ girando in rete. queste storie devono essere conosciute e nel piccolo combattute. libero, siamo con te. grazie agli angeli che ti hanno in cura.
libero che bel nome.lo mise de’ andre in una sua canzone.cosa posso dire oltre che ci metterei loro nelle trappole e passerei dopo un paio di giorni per vedere se magari hanno avuto il coraggio di strapparsi un arto.sono cattiva quando sento queste notizie e non perdono questi maledetti.ma come sempre non pagano mai il male che procurano.
mi fa veire i brividi leggere questo articolo nn ho parole per le foto di questo dolce cucciolo
sono con te piccolo guarisci presto
Ma la vogliamo finire con questa crudeltà disumana!!!!!!Poi abbiamo paura della fine del mondo e delle catastrofi………..ben ci stà
quello che più mi avvilisce è sapere che, per persone con sensibilità “diversa” dalla nostra, il bracconiere di elefanti e rinoceronti è un bastardo mentre il bracconiere di fringuelli o cinghiali è solo un cacciatore senza licenza…è questa continua distinzione specista che rovina lecose, è il mettere sempre qualche animale su un piano superiore a qualche altro..ora che è toccato ad un povero cane, chissà che si smuova qualcosa nelle coscienze di talune persone…
..finchè sta gente non finirà in galera veramente..e la caccia non verrà proibita..continueremo a leggere ste crudeltà che solo chi gode uccidendo è capace di fare!!!
Cosa devo scrivere se i miei commenti non vengono pubblicati? Ho solo nausea,odio,tristezza per essere impotenti di non poter far nulla l’essere umano è il peggiore essere vivente su questo pianeta….Anna j