ghiro III
GEAPRESS – Un intervento che sembra fa seguito al ritrovamento di un’arma clandestina, oltre che di munizionamento,  occulatata in un muretto a secco nelle campagne di Badolato, in provincia di Catanzaro. Un uomo è finito così agli arresti domiciliari, in attesa di convalida, a seguito del ritrovamento dell’arma; allo stesso sono stati contestati anche alcuni reati venatori.

I Carabinieri del Comando Compagnia di Soverato, intervenuti in maniera congiunta al locale Comando Stazione ed al Nucleo Cinofili di Vibo Valentia, hanno infatti esteso le indagini con la perquisizione dell’abitazione dell’uomo, rinvenendo alcune trappole e trentatrè corpi congelati di ghiri, tutti eviscerati.

Un fenomeno, quello del bracconaggio ai ghiri, molti diffuso in Calabria. Un punto caldo, secondo i protezionisti del CABS, è quello al confine tra le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria.

Desidero ringraziare l’Arma dei Carabinieri – ha riferito Giovanni Malara, responsabile nel nucleo reggiono del CABS – per l’intervento di Badolato. Il bracconaggio contro i ghiri è ancora diffuso e non solo nella zona. Gli animali, finiscono cucinati ed in alcune occasioni si è avuto modo di individuare, sempre in Calabria, alcuni ristoranti compiacenti”.

I ghiri vengono catturati con diverse tipologie di trappole ed in funzione della stagione, possono essere messi all’ingrasso alimentandoli con foglie di pero. Quelli catturati sul finire dell’estate, ovvero con abbondanti riserve di grasso, sono già pronti per essere cucinati. Il ghiro è un roditore dei boschi protetto dalla legge italiana.

Il CABS, lo speciale nucleo di volontari specializzato nell’antibracconaggio, ha più volte denunciato quanto il commercio di tale animale, sia ancora molto diffuso.

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