ricevitore cardellini
GEAPRESS – Il CABS di Reggio Calabria ringrazia la Polizia Stradale di Lamezia Terme per l’ingente sequestro di cardellini, avvenuto pochi giorni nel corso di un controllo in autostrada. I due soggetti ora denunciati, originari della provincia di Salerno, avevano rinchiuso circa 200 cardellini all’interno di alcune gabbie.

Un nuovo sequestro che dimostra anche come la Campania sia al centro dei traffici di piccoli uccelli canori appartenenti a specie protetta.

Secondo il CABS, si tratta di sequestri molto importanti, ma alla luce della vastità del traffico non può non costatarsi la mancanza di organiche indagini in grado di stroncare l’imponente traffico illegale che frutta ogni anno parecchi milioni di euro. Solo una minima parte delle molte di decine di migliaia di uccelli catturati nelle province calabresi viene scoperta e sottoposta a sequestro.

Le rotte dei trafficanti, oltre che quella della Campania, seguono anche quelle della Sicilia e di Malta. Lo confermano i sequestri e le denunce effettuati nel maggio scorso dal NOA (Nucleo Operativo Antibracconaggio) del Corpo Forestale dello Stato e dai volontari del CABS al mercato che si tiene ogni domenica nella centralissima Piazza del Popolo di Messina. Vi sono poi i sequestri operati dalla Guardia di Finanza di Messina e della Polizia Maltese ai danni di ben noti uccellatori operanti nella zona di Villa San Giovanni.

Dunque, conclude il CABS, fin quando questi fenomeni non verranno indagati in modo serio e continuativo, utilizzando la tecnologia e tutti gli strumenti giuridici a disposizione (come il foglio di via obbligatorio), le associazioni delinquenziali continueranno a prosperare, il patrimonio faunistico calabrese ad essere oggetto di rapina e gli uccelli costretti a terminare la loro vita in anguste e luride gabbiette.

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