fucile uccelli e trappole
GEAPRESS – Reti, trappole e una cinquantina di uccelli appartenenti quasi tutti a specie protette.

E’ questo il frutto dell’intervento messo a segno sabato mattina da una pattuglia della Polizia provinciale a Castelnuovo di Prato. Il terreno individuato apparteneva a un cacciatore ora accusato di cattura e uccisione illegale di uccelli e di utilizzo di mezzi non consentiti.

Un’operazione importante nell’ambito della lotta al bracconaggio che interrompe un’attività illegale probabilmente portata avanti da anni – spiega il comandante della Polizia provinciale di Prato Michele Pellegrini – L’intervento è stato possibile grazie alla presenza e al controllo del territorio da parte degli agenti. Siamo arrivati sul terreno grazie a richiami di uccelli insoliti in questa stagione e abbiamo trovato 24 metri (per 2 metri di altezza) di reti e alcune trappole posizionate”.

Al cacciatore sono stati contestati i reati di uccellagione (reti), caccia con mezzi vietati (trappole), detenzione e uccisione di animali e specie nei cui confronti la caccia è vietata, maltrattamento di animali e omessa custodia nei confronti di due fucili e delle relative munizioni.

Le reti e le trappole, spiega la Polizia Provinciale, erano allestite in un terreno completamente recintato opportunamente oscurato da una alta e fitta siepe di alloro. Qui il proprietario svolgeva abitualmente anche attività agricole. Intorno ai mezzi illegali, vi erano inoltre richiami vivi (merli e tordi bottacci) che attiravano gli altri uccelli in modo che rimanessero intrappolati. Al momento del sequestro nelle reti è stato rinvenuto uno storno, intrappolato ma ancora vivo, che è stato subito liberato.

In tutto ad essere sequestrate sono state sequestrate 4 reti per cattura di uccelli, 4 trappole in ferro a scatto, anch’esse in attività di cattura di uccelli ed altra fauna selvatica. Dalla verifica delle strutture e degli annessi agricoli sono stati poi rinvenuti all’interno di un congelatore 53 uccelli morti quasi tutti appartenenti a specie vietate e due fucili da caccia (un calibro 24 ed una carabina) e 23 cartucce detenute in luogo non idoneo.

L’operazione conferma il costante impegno del Corpo di Polizia Provinciale di Prato per la tutela e la salvaguardia degli animali nella provincia di Prato e per la lotta alle attività illegali e al bracconaggio. Il fenomeno, a detta della stessa Polizia, è presente anche nelle zone periferiche e extraurbane.

In ultimo la Polizia Provinciale di Prato, ricorda la disponibilità a ricevere informazioni, richieste e segnalazioni attraverso il numero di telefono 337-317977 o il sito internet della provincia di Prato.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati