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GEAPRESS – In tutto centouno Tordi sequestrati lo scorso maggio dai Carabinieri della Compagnia di Silandro (BZ).

Era avvenuto nel corso dei servizi di repressione di quello che gli stessi militari definiscono “l’odioso fenomeno dell’uccellagione”. Tolti dalle mani dei bracconieri i piccoli animali erano stati consegnati al Centro Recupero Avifauna di Castel Tirolo. In un mese gli esperti del Centro hanno provveduto a nutrire e curare i piccoli, alcuni dei quali ancora implumi, provvedendo gradualmente alla loro liberazione ed alla loro reintroduzione in natura.

Ieri gli stessi militari della Stazione di Silandro che avevano sorpreso in flagranza alcuni dei bracconieri sequestrando i piccoli volatili strappati ai loro nidi, hanno personalmente liberato gli ultimi 5 esemplari rimasti nel Centro dopo le settimane di cure. Grazie all’intervento dei Carabinieri si è evitato che i piccoli finissero sul fiorente mercato nero dei tordi bottacci, venduti anche come richiami vivi ed usati dai bracconieri per richiamare in trappola altri volatili della stessa specie; i piccoli tordi vengono ceduti per somme vicine al centinaio di euro l’uno, fruttando ai trafficanti senza scrupoli cifre consistenti.

Il lavoro svolto con la collaborazione dei Guardiacaccia della Val Venosta e grazie alle segnalazioni di semplici cittadini aveva consentito ai militari della Compagnia di Silandro di cogliere in più occasioni in flagranza di reato 4 soggetti (3 uomini ed una donna), provenienti dalle provincie lombarde di Bergamo e Brescia, ai quali erano anche stati sequestrati autovetture ed un camper e che ora rischiano una condanne severe e multe salatissime.

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