GEAPRESS – L’unica cosa che torna, nel sequestro operato dalla Polstrada, sottosezione autostradale di Cassino, è il fatto che trattasi di un uccellatore di origini campane. Una vera e propria calamità, quella dell’uccellagione, che raggiunge in Campania picchi di rilevante pericolosità. Gli uccellatori di quella regione, infatti, vengono fermati dalla Calabria fino in Toscana. Alcuni di loro, poi, sono inseriti in organizzazioni camorristiche di primo piano.

Il ventiseienne fermato ieri al chilometro 644 della carreggiata nord della A1, in territorio del Comune di Aquino, aveva però un particolarità. Gli uccelli che stava trasportando, ben 150, erano in buona parte appartenenti a specie decisamente insolite ma di sicuro valore di mercato nel mondo degli allevatori illegali. Upupe, tuffetti, piro piro piccoli, ghiandaie e poi anche merli e cardellini. Facile pensare che si trattasse di un trasporto su commissione. Un cliente facoltoso patito dell’allevamento di fauna selvatica.

Gli animali erano sistemati all’interno di piccoli scatoli sicuramente predisposti per il trasporto. 150 uccelli, così stipati nel bagagliaio e nell’abitacolo. Tutti gli animali sono stati già consegnati al Corpo Forestale dello Stato che provvederà a quanto necessario per la liberazione. Ulteriore particolare. Il soggetto, viaggiava con l’assicurazione auto scaduta. Sequestro del mezzo e relative sanzioni oltre che il deferimento all’Autorità Giudiziaria per i reati relativi al possesso della fauna selvatica.

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