germano reale
GEAPRESS – Nel giorno di Tutti i Santi. Il primo novembre le Guardie volontarie dell’ENPA di Caserta, hanno infatti condotto un nuovo intervento nei famosi vasconi del bracconaggio del casertano.

Una doppia operazione che ha permesso di salvare dodici anatidi. Nella notte tra venerdì e sabato, infatti, sono stati denunciati due trentacinquenni che hanno pure tentato la fuga. Le Guardie dell’ENPA, divise in due squadre, sono però riuscite  a bloccarli nei pressi di una postazione di caccia seminterrata.  Ad essere state poste sotto sequestro armi modificate, fari notturni montati sui fucili, richiami acustici vietati e animali vivi con ali tagliate. Questi ultimi erano legati per la zampe con un peso sistemato nel fondo della vasca.

Purtroppo, nella vasca adiacente erano presenti altri bracconieri i quali, appena notate le Guardie, si sono a loro volta dati alla fuga abbandonando sul posto altri sette uccelli acquatici. Tutti gli animali sono stati  recuperati e trasportati presso il Centro di recupero Il Frullone, di Napoli.

Anche in questo caso alcuni degli animali presentavano le ali tagliate fino all’osso.

L’ENPA sottolinea ancora una volta la crudeltà dei metodi usati dai bracconieri nei confronti dei “loro” animali e la facilità con la quale vengono abbandonati.

Domenica mattina, invece, le Guardie volontarie hanno provveduto a denunciare due soggetti sorpresi ad abbattere, con l’ausilio di un richiamo riproducente il verso della pispola, specie particolarmente protette. All’atto del controllo, è stata rinvenuta una busta di plastica contenente dieci pispole, un verzellino ed un fanello. Tutte specie particolarmente protette ai sensi della Convenzione di Berna. Per questo, sottilinea sempre l’ENPA, è vietato sia l’abbattimento che la detenzione. Sequestrate armi e richiami.

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