richiami anatidi
GEAPRESS – In esercizio della caccia in una vasca di Grazzanise (CE). Così l’ENPA di Caserta evidenzia lo stato di diffusa illegalità che ancora vige nelle vasche del litorale domitio. Nella notte tra venerdì e sabato, infatti, le Guardie della Protezione Animali hanno colto in flagranza tre bracconieri intenti ad utilizzare un richiamo acustivo vietato dalla legge.
E’ stato proprio l’uso di tale strumento a guidare le Guardie fino all’appostamento di caccia. I tre, oltre ai richiami, stavano utilizzando i fari.

I controlli, estesi nella serata successiva fino alle foci dei Regi Lagni, del Volturno e del canale Agnena, hanno inoltre permesso di scoprire nuovi appostamenti che saranno oggetto di controllo nei prossimi giorni.

Diversi i risultati ottenuti nella notte. Nelle campagne di Castel Volturno le Guardie dell’Enpa hanno udito il tipico richiamo di varie specie di anatidi; subito si sono avviati i controlli. Durante la fase di avvicinamento si sono sentiti diversi colpi di fucile e dopo qualche secondo un faro ha illuminato la superficie dell’acqua. Poco  dopo gli Agenti hanno individuato un esemplare di anatra Mestolone che era stata abbattuta. Giunti sul posto, sono stati identificati due soggetti con armi a seguito. Denunciati per reati connessi all’attività venatoria.

Una nota positiva – ha commentato Fabrizio Golino – è l’assenza, forse a seguito del Decreto che sospende la deroga al divieto di utilizzare richiami vivi appartenenti agli esemplari di anatidi, di anatre legate al fondo della vasca, e questa cosa evita almeno lo stress ed il maltrattamento ad animali nati per essere liberi“.

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