trappola cinghiale
GEAPRESS – Deve avere sofferto non poco il cinghiale trovato ormai morto dalle Guardie ENPA di Caserta. Il povero animale, infatti, era stato preso per l’addome da un cappio in filo metallico disposto dal bracconiere lungo uno dei camminamenti soliti della fauna.

Preso per la pancia, deve avere  disperatamente tirato nel tentativo di fuggire, non sapendo che in tale maniera avrebbe peggiorato la sua situazione. La morte, in questi casi, giunge solitamente per rottura del diaframma.

Un sistema di caccia illegale purtroppo ancora molto diffuso nella nostra penisola. Nel caso di Caserta, il ritrovamento è avvenuto nella periferia di Raviscanina.

Purtroppo siamo arrivati tardi – commentano le Guardie ENPA amareggiate per i continui reati a danno degli animali – Precedentemente eravamo riusciti ad anestetizzare e liberare un altro Cinghiale, questa volta no“. Il cappio aveva stretto talemente tanto da provocare profonde lacerazioni nella carne. Una denuncia è stata elevata a carico di ignoti mentre le indagini delle Guardie ENPA sono ora indirizzate per scoprire il bracconiere responsabile del posizionamento del cappio e della morte del cinghiale.

Nei giorni scorsi, nei normali servizi di controllo, non sono comunque mancati i recuperi di fauna, come nel caso dello Sparviere, una Cornacchia grigia ed un falco Gheppio. Tutti, riferisce l’ENPA di Caserta, erano vittime delle doppiette fuori controllo. A tale proposito le stesse Guardie hanno elevato nove denunce per uso di richiami acustici ormai da tempo vietati dalle legge ed ancora in uso tra i cacciatori. In particolare, due week end addietro, nei pressi di Pietramelara sono stati sorpresi tre cacciatori intenti ad operare in un campo incolto con richiami acustici attivi e avifauna abbattuta. I tre seguaci di Diana sono stati identificati e denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Non sono inoltre mancate le operazioni a tutela degli animali d’affezione e della fauna selvatica svolte sempre dal personale dell’Enpa di Caserta.

Controlli in ambito di microchippatura e registrazione dei cani padronali che si sono effettuati nei luoghi di passeggio e aree di sgambettamento della provincia. Una buona parte dei cittadini ha adempiuto agli obblighi per il corretto mantenimento del proprio amico a quattro zampe. L’Enpa sottolinea a tale proposito l’importanza di adottare animali dai canili, preferendo questa scelta all’acquisto e di provvedere alla registrazione all’anagrafe così da poter ritrovare il cane in caso di smarrimento.

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