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GEAPRESS – Due presunti bracconieri sono stati denunciati e arrestati dalla Polizia di Stato di Caserta, intervenuta a seguito alla denuncia dell’EITAL.

Gli esperti dell’associazione, nominati ausiliari di Polizia Giudiziaria, hanno così contribuito all’arresto dei due soggetti accusati di resistenza e violenza a PP.UU. Le denunce riguardano inoltre l’uccisione e abbandono di animali nonché il furto aggravato. Ad essere stati liberati sono 14 volatili appartenenti a specie protetta. Si tratta di beccacce, barbagianni, gufi, assioli, capinere e gruccioni. A finire sotto sequestro sono stati richiami acustici, altoparlanti, stampi di plastica di anatre e pavoncelle utilizzate per richiamare gli uccelli e nove fucili da caccia.

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Caserta, sono intervenuti in una località della provincia a seguito della notizia di alcuni reporter della nota trasmissione televisiva ‘’Le Iene’’ e di personale dell’ ”E.I.T.A.L. Onlus”, associazione di protezione animali. Le segnalazioni riguardavano il possibile possesso e contrabbando di volatili appartenente alla fauna selvatica autoctona.

Giunti nei pressi dell’ abitazione, gli agenti hanno sorpreso un gruppo di persone, tra cui i due soggetti che avrebbero provato ad impedire il controllo tentando di barricarsi in casa e respingendo gli agenti con violenti spintoni. Dopo vani tentativi di allontanare i poliziotti, i due sono stati bloccati. Vicino al portone d’ ingresso la Polizia di Stato ha rinvenuto 5 scatoloni in cui giacevano diversi uccelli mentre in un appezzamento di terreno adiacente l’abitazione si notava una vasca colma d’ acqua ove erano state issate 4 reti della lunghezza complessiva di ben 120 metri con relativi richiami sonori, per catturare volatili. Nei luoghi stati rinvenuti numerosi stampi riproducenti anatre e pavoncelle mentre, nelle maglie della rete, vi erano uccelli morti appartenenti a specie protetta.

In tutto ad essere sequestrate sono state le 4 reti, 3 richiami acustici, 2 altoparlanti, 16 stampi in plastica di anatre e pavoncelle, mentre nell’abitazione i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato 9 fucili da caccia legalmente detenuti.

I due uomini sono stati posti a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria mentre gli uccelli sono stati affidati ad idoneo centro recupero per essere reintrodotti nel proprio habitat naturale.

EITAL, impegnata in prima linea contro le zoo mafie, denuncia la realtà drammatica di cui questo caso ne è il caso più sconvolgente: decine di metri che si stagliavano nel cielo e migliaia di animali selvatici prelevati in natura dalla disponibilità della collettività con incalcolabile nocumento agli ecosistemi.

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