GEAPRESS – Ancora uccellatori campani in trasferta per catturare cardellini. Dopo la brillante operazione della Polizia Provinciale di Frosinone (vedi articolo GeaPress) che ha bloccato un uccellatore campano, ad intervenire sono ora i Carabinieri che hanno fermato un bracconiere napoletano in trasferta molisana. Il bracconiere è stato fermato in provincia di Isernia nei pressi del centro di Venafro.

Sono stati proprio i Carabinieri del locale Comando Compagnia a bloccare l’uccellatore nel corso di un posto di blocco. Dentro l’autovettura sono state rinvenute reti per uccellagione, richiami ed archetti. Questi ultimi sono costituiti da una astina che sorregge due semicerchi di metallo. Un meccanismo a molla fa scattare le due parti sulle zampe del malcapitato uccellino che vi si posa. In genere viene attirato da cibo, oppure, come molto probabilmente doveva trattarsi in questo caso, da uno dei sei zimbelli custoditi in altrettante gabbiette a disposizione dell’uccellatore. In tutto erano stati catturati una ventina di cardellini, ai quali i Carabinieri hanno ridato la libertà.

Quasi sicuramente il bracconiere, ora denunciato dai Carabinieri, doveva rifornire il floridissimo mercato della città di Napoli, fino a qualche tempo addietro collocato nel quartiere Marinella, ed ora nella vicina via di Sant’Erasmo. Il mercato napoletano degli uccellatori è il primo d’Italia, seguito a ruota da quello del mercato di Ballarò di Palermo.

L’intervento dei Carabinieri dimostra ancora una volta quanto florido sia il commercio illegale di piccola fauna protetta (vedi articolo GeaPress).

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