sparviere 4
GEAPRESS – Un predatore dei boschi, penzoloni in uno dei tanti lacci-cappio piazzati dai bracconieri in provincia di Cagliari. Lo hanno scoperto i volontari del CABS impegnati nel campo antibracconaggio nei pressi di Gutturu Mannu, località Poggio dei Pini, nel comune di Capoterra. Il povero animale è rimasto bloccato nel tremendo nodo scorsoio della trappola piazzata su un arbusto della boscaglia.

Un episodio che appesantisce ancor di più la grave situazione del bracconaggio cagliaritano, come testimoniano gli oltre 1300 “lacci” che sono stati eliminati in pochi giorni dai volontari del CABS. Altrettante future vittime alate salvate dall’orribile morte per soffocamento. Trappole sistemate sia a terra che tra gli alberi e che attraggono i malcapitati uccelli grazie alle bacche di ginepro o corbezzolo sistemate dal bracconiere.

Solo negli ultimi due giorni – riferiscono i volontari del CABS – sono sette i Tordi bottaccio rinvenuti impiccati nelle trappole. I volontari del CABS sono fortunatamente arrivati in tempo per salvare da questa tremenda sorte alcuni uccelli della stessa specie rimasti imprigionati“. Gli animali sono stati prontamente soccorsi con acqua, liberati dal cappio e restituiti al volo dopo essersi ripresi dal forte stress subito.

Un impegno costante, quello dei volontari del CABS, impegnati in Sardegna nel contrasto del fenomeno dell’uccellagione. Nonostante le proibitive condizioni atmosferiche soprattutto di questi ultimi giorni, giovani giunti da ogni parte d’ Italia percorrono i sentieri montani della macchia mediterranea distruggendo le trappole nelle quali ogni anno restano uccisi migliaia di uccelli.

Il fenomeno dell’uccellagione – spiegano gli esperti del CABS – mira soprattutto alla cattura di tordi e merli, che vengono poi venduti ai ristoranti o a privati cittadini per diventare un piatto sardo, tipico del periodo natalizio chiamato “Pillonis de taccula”. Le trappole, però, sono prive di selettività e spesso nei lacci rimangono uccise anche specie  protette, con un enorme danno a tutto l’ecosistema. Questa orrenda sorte è toccata a una femmina di Sparviere (Accipiter nisus) trovata priva di vita in una trappola aerea.  Il piccolo rapace, appartenente alla sottospecie sarda, è solito cacciare i piccoli uccelli all’interno dei boschi, grazie alle grandi capacità di manovra che gli consentono di destreggiarsi tra le piante della macchia mediterranea. Probabilmente nel corso di  uno di questi voli lo Sparviere è rimasto preso per il collo, morendo poi soffocato“.

GUARDA IL VIDEO DEL RITROVAMENTO DELLO SPARVIERE

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati