cicogna uccisa
GEAPRESS – Ancora un episodio di bracconaggio lungo le sponde del Pantano Leone, nei pressi di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. A farne le spese è questa volta una Cicogna bianca (nella foto di Antonino Barbera) trovata con l’addome sanguinante. Nella strada, i bossoli dei proiettili da caccia.

L’esame radiologico darà la certezza di quello che sembra a tutti gli effetti un atto di bracconaggio.

Casi non infrequenti a sentire le persone che vivono nel posto. Episodi sempre portati a conoscenza dei Carabinieri e Corpo Forestale della Regione Siciliana, ringraziati per il loro impegno dai protezionisti del luogo, ma che non sempre riescono ad intervenire. L’area era stata tabellata ma qualcuno, periodicamente, ha provveduto a fare sparire i cartelli di divieto di caccia. Il Comune di Campobello di Mazara ha  inoltrato una nuova richiesta all’Ufficio competente della Regione Siciliana, nella speranza che  mani misteriose non intervengano nuovamente. Il tutto con l’incubo dell’incredibile Disegno di Legge che la Regione Siciliana si appresta a varare e che prevede, tra gli altri aspetti già criticati dagli ambientalisti, di potere sparare nelle aree SIC e ZPS. Il Pantano leone, infatti, è una Zona di Protezione Speciale, tutelata in base alle normative europee per le sue peculiarità naturalistiche.

Purtroppo l’attuale legge che regola a livello nazionale l’attività venatoria, prevede reati venatori dalle pene molto blande. Si tratta, infatti, di reati di contravvenzione, puniti con ammende, in buona parte oblabili, o con previsioni di arresto di gran lunga inferiori alla soglia di punibilità. Al cacciatore che infrange le regole, non è consentito, inoltre, potere applicare i ben più forti reati di furto e ricettazione (la fauna selvatica è considerata patrimonio indisponibile dello Stato). Tra le altre incongruenze, basti pensare alle uccisioni di specie protette. Per potere sperare nella sola momentanea sospensione del porto d’armi (salvo superiore intervento del Questore) occorrono due condanne definitive per avere commesso lo stesso reato. In altri termini, si potrebbe continuare ad andare a cacciare con un fucile diverso da quello eventualmente sequestrato. A ciò deve inoltre aggiungersi il recente Decreto sulla cosiddetta impunibilità, voluto dal Governo.

La Cicogna di Campobello di Mazara stende intanto il lungo collo in direzione del Pantano ove ha trovato la morte. E dire che quel luogo è un gioiello della natura siciliana. La sua formazione non è antica, ma la zona umida si è subito popolata di specie rare che hanno pure nidificato. Purtroppo, a scoprirlo, non sono stati solo gli amanti della natura.

Scarsità di controlli e lacune legislative, rappresentano ancora una volta un mix letale per la fauna selvatica.

 

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati