GEAPRESS – Una storia surreale, quelle che il bracconiere aveva messo su per tornarsene a casa. Il luogo di provenienza era, tanto per cambiare, la Campania. Ovvero uccellatori, in genere napoletani, in trasferta in altre province o regioni. Tra queste ultime il Molise, dove domenica scorsa gli Agenti del Comando Stazione di Bojano e Torella del Sannio hanno sopreso un pluripregiudicato per reati specifici, intento ad ormeggiare con reti e gabbiette con i richiami vivi nelle campagne di Sepino (CB). Sette poveri uccellini precedentemente catturati, e costretti a vivere all’interno di gabbiette per fungere da zimbello. Servono, cioè, ad attirare nella rete altri selvatici.

Condotto al Comando Stazione per gli accertamenti di reato, il bracconiere viene così denunciato e mandato a casa. Già, ma come decide di tornarsene in Campania? A piedi!

L’insolita decisione ha subito insospettito i Forestali i quali, con l’ausilio dell’Arma dei Carabinieri, hanno attuato un vero e proprio pedinamento, finchè, una macchina con due uomini a bordo si è accostata al bracconiere. Erano gli altri due bracconieri, i quali, evidentemente, erano riusciti a scappare al momento del fermo del primo uomo. Perquisita l’autovettura, è stato così rinvenuto la restante parte dell’armamentario dell’uccellatore. Richiami acustici elettromagnetici. La combriccola, cioè, aveva con sé una sorta di impianto di uccellagione polifunzionale. Richiami vivi ed elettromagnetici. Gli uccellini sono stati subito affidati alla LIPU di Casacalenda per l’immediata liberazione, mentre tutta l’attrezzatura è stata sequestrata. Per i tre, la contestazione dei reati venatori, purtroppo, nelle previsione di legge italiana, tutti di blanda natura contravvenzionale.

Da segnalare, sempre in provincia di Campobasso, il sequestro, nelle campagne di Termoli, di altri richiami acustici da parte del Comando Stazione Forestale di Petacciato. Operazione questa che si va ad aggiungere ad altri recenti analoghi sequestri, operati a Guardiaregia, Guglionesi, oltre che nello stesso territorio di Sepino. Sempre nelle ultime ore, questa volta nel leccese ad opera della Polizia Provinciale, un maxi sequestro di oltre 30 chiamaquaglie. Purtroppo ad ignoti. 

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