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GEAPRESS – E’ di oggi la notizia dell’operazione “Pilaris” condotta dal Corpo Forestale dello Stato e dalle Polizie Provinciali di Firenze e Perugia. Un intenso traffico di uccelli di cattura per la caccia da appostamento ed un fatturato, stimato dalla Forestale, di non meno di 250.000 euro per singolo rivenditore.

Al centro del traffico è risultato essere nelle province di Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca ed Arezzo (vedi articolo GeaPress), ma particolari inediti sono ora stati diffusi per la Campania. In questo caso, ad essere stati sequestrati, vi sono anche fucili da caccia in possesso di regolare permesso.

In Campania l’operazione è scattata alle prime luci dell’alba. Ad essere state prese di mira sono state tre abitazioni nel comune di Castel Volturno (CE), territorio che rientra nella piana dei Mazzoni, rotta di migrazione per migliaia di uccelli che, ogni anno, sorvolano queste vaste aree per raggiungere le zone di svernamento.

Secondo il Corpo Forestale dello Stato, ad attendere la fauna vi sarebbero individui spregiudicati i quali, con l’utilizzo di enormi reti dette “a tramaglio”, catturano, per poi alimentare il mercato clandestino, diverse specie di uccelli tra cui tordi, allodole, merli, cesene e qualsiasi atro esemplare “malcapitato” nella trappola micidiale.  I volatili, rimanendo impigliati nella rete, se recuperati dai bracconieri ancora in vita, sono destinati alla vendita come richiami vivi utilizzati per la caccia. Nella maggior parte dei casi, però, gli sfortunati uccelli “imprigionati” nelle strette maglie della rete, si dimenano fino al punto da rimanere strangolati: a questo punto vengono egualmente prelevati ed indirizzati ai mercati del nord Italia, utilizzati dai ristoranti quale ingrediente prelibato posto a base di pietanze tipiche, fortemente apprezzate da clienti danarosi dal “palato fine”.

Circa due mesi addietro il Corpo Forestale dello Stato e la Polizia Provinciale, in collaborazione con la Polizia Stradale di Battifolle (AR), avevano intercettato un carico di circa 500 uccelli provenienti dalla Campania, pronti a soddisfare il mercato della Toscana e dell’ Umbria.

Nel corso delle più recenti perquisizioni, la Polizia Giudiziaria operante nella provincia di Caserta, ha rinvenuto reti, richiami acustici, munizioni, armi ed altro materiale debitamente sequestrato. Venivano inoltre sequestrati due fucili calibro 12, regolarmente detenuti. Si tratta di un fucile semiautomatico marca Beretta, Modello A 302, rinvenuto all’interno di un garage privo di qualsivoglia cautela relativa alla custodia e di un fucile semiautomatico marca Benelli modificato ed alterato nelle caratteristiche tramite il taglio della canna, al fine di renderlo maggiormente pericoloso ed offensivo.

Il detentore è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per violazione alla normativa in materia di armi.

L’ illecito commercio di avifauna selvatica scoperto dalla Forestale, alimenta un mercato illegale che frutta circa 250.000 euro all’anno per ciascun trafficante. La Forestale sottoliena altresì come un singolo uccello da richiamo, può essere pagato fino a 1000 euro per le proprie qualità canore.

L’operazione ha consentito di sottrarre milioni di euro al mercato clandestino e di salvare migliaia di uccelli da morte sicura.

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