GEAPRESS – Nonostante la sentenza del TAR Campania (vedi articolo GeaPress) che ha di fatto impedito il nomadismo venatorio, rimangono inquietanti alcuni aspetti che favoriscono chi, con il fucile o altri mezzi, va a caccia di frodo.

Secondo il WWF Campania, infatti, con la nuova legge sulla caccia approvata nell’agosto scorso e già oggetto di interventi censori del TAR, si cerca di indebolire, se non abolire del tutto, l’attività delle Guardie volontarie. Di fatto, secondo il WWF, viene favorito il bracconaggio. Questo nel momento in cui, sostengono gli ambientalisti, vengono introdotti elementi di disturbo all’attività di vigilanza delle Guardie volontarie. Valga per tutti il recentissimo provvedimento della Provincia di Salerno che vincola le Guardie volontarie ad agire strettissimamente nell’ambito provinciale. Provvedimento emanato subito dopo l’approvazione delle nuova legge regionale sulla caccia. Un tempismo da fare invidia anche alla nota efficienza di una amministrazione scandinava.

Luoghi storici del bracconaggio, come Ischia, Capri e Procida, per non parlare della Costiera Sorrentino-Amalfitana, saranno così coinvolte in quello che il WWF definisce un vero e proprio contrasto messo in atto ai danni dei campi nazionali antibracconaggio. Attività importanti e consolidate nel tempo che vedranno, però, venir meno l’impegno di Nuclei storici di Guardie del WWF, come quelle di Salerno.

Anche in questo caso – riferiscono dal WWF Campania – ci preoccuperemo di contrastare le velleità di amministrazioni provinciali che, come quella di Salerno, intendono ridurre il controllo al bracconaggio sul proprio territorio“.

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