germani caccia
GEAPRESS – Bracconiere in fuga nei pressi di Calvisano, in provincia di Brescia.

Accortosi della presenza della Polizia Provinciale il cacciatore di frodo non ha esitato a scappare attraverso il fiume. Il repentino allontanarsi non gli ha però consentito di portare con se l’armamentario, quattro stampi di anatre in plastica utili ad attirare i selvatici, e due Germani reali purtroppo già abbattuti.

Il tutto è stato sequestrato dalla Polizia Provinciale e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Quanto avvenuto rappresenta un nuovo intervento della Polizia Provinciale in tema di repressione del bracconaggio. Già nei giorni scorsi la stessa Polizia aveva provveduto al recupero di una Nitticora, ardeide protetto dalla legge, e di una femmina di Falco Pellegrino trovata ferita dai pallini da caccia che avevano procurato, tra l’altro, lesioni agli occhi. L’animale, ricoverato presso il Centro Recupero Fauna Selvatica di Valpredina (BG), gestito dal WWF, è morto a seguito delle gravi ferite riportare. Nei giorni scorsi, poi, era stato lo stesso WWF a dare notizia di alcuni interventi antibracconaggio operati dalle Guardie volontarie, che avevano consentito di rinvenire passeriformi protetti dalla legge, già abbattuti. In questo caso, così come in quello della Nitticora, erano stati denunciati i presunti responsabili.

La provincia di Brescia è stata inserita dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in uno degli hot spot del bracconaggio italiano.

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