barbagianni
GEAPRESS – I volontari della sezione LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Niscemi, su segnalazione di alcuni escursionisti, hanno recuperato un Barbagianni (Tyto alba) ucciso a colpi di fucile in località San Basilio (Caltagirone). Il ritrovamento è avvenuto all’interno del “Bosco di Santo Pietro”, Zona Speciale di Conservazione. In tale luogo, spiega la LIPU, vige il divieto di caccia; dovrebbero essere applicate misure di conservazione volte al mantenimento o al ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie presenti.

La LIPU ricorda inoltre come il Barbagianni sia una specie protetta dalla Direttiva Uccelli (2009/147/CE) e ne è proibita la caccia ai sensi della legislazione venatoria (Legge 157/92).

Abbiamo tempestivamente avvisato gli organi competenti – dichiara Manuel Andrea Zafarana, responsabile della LIPU Niscemi – viste le nostre incessanti segnalazioni sulla presenza di cacciatori in zona e nella limitrofa Riserva Naturale “Sughereta di Niscemi”, il Distaccamento del Corpo Forestale di Niscemi ci ha dato la massima disponibilità a operare controlli più frequenti”.

La continua presenza di bracconieri all’interno del bosco di Santo Pietro – prosegue Zafarana – mette a repentaglio soprattutto l’incolumità di visitatori, raccoglitori di funghi e cicloamatori, in territorio ingiustamente privato di una riserva naturale e che vede nelle associazioni di volontariato ambientaliste gli ultimi baluardi della valorizzazione e della salvaguardia della biodiversità”.

A seguito di un ricorso al TAR riguardante aspetti formali e non di merito sulla pubblicazione degli atti relativi all’istituzione, infatti, la riserva “Bosco di Santo Pietro” è decaduta e l’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente non ha ancora provveduto alla re-istituzione.

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